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Letture di oggi

10. dicembre 2018 : Lunedì della II settimana di Avvento
B. Anton Durcovici, vescovo in Moldovia, martire (1888-1951)
Libro di Isaia 35,1-10.

Si rallegrino il deserto e la terra arida, esulti e fiorisca la steppa.
Come fiore di narciso fiorisca; sì, canti con gioia e con giubilo. Le è data la gloria del Libano, lo splendore del Carmelo e di Saròn. Essi vedranno la gloria del Signore, la magnificenza del nostro Dio.
Irrobustite le mani fiacche, rendete salde le ginocchia vacillanti.
Dite agli smarriti di cuore: "Coraggio! Non temete; ecco il vostro Dio, giunge la vendetta, la ricompensa divina. Egli viene a salvarvi".
Allora si apriranno gli occhi dei ciechi e si schiuderanno gli orecchi dei sordi.
Allora lo zoppo salterà come un cervo, griderà di gioia la lingua del muto, perché scaturiranno acque nel deserto, scorreranno torrenti nella steppa.
La terra bruciata diventerà una palude, il suolo riarso si muterà in sorgenti d'acqua. I luoghi dove si sdraiavano gli sciacalli diventeranno canneti e giuncaie.
Ci sarà una strada appianata e la chiameranno Via santa; nessun impuro la percorrerà e gli stolti non vi si aggireranno.
Non ci sarà più il leone, nessuna bestia feroce la percorrerà, vi cammineranno i redenti.
Su di essa ritorneranno i riscattati dal Signore e verranno in Sion con giubilo; felicità perenne splenderà sul loro capo; gioia e felicità li seguiranno e fuggiranno tristezza e pianto.

Salmi 85(84),9ab-10.11-12.13-14.

Ascolterò che cosa dice Dio, il Signore:
egli annunzia la pace per il suo popolo, per i suoi fedeli.
La sua salvezza è vicina a chi lo teme
e la sua gloria abiterà la nostra terra.

Misericordia e verità s'incontreranno,
giustizia e pace si baceranno.
La verità germoglierà dalla terra
e la giustizia si affaccerà dal cielo.

Quando il Signore elargirà il suo bene,
la nostra terra darà il suo frutto.
Davanti a lui camminerà la giustizia
e sulla via dei suoi passi la salvezza.



Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 5,17-26.

Un giorno sedeva insegnando. Sedevano là anche farisei e dottori della legge, venuti da ogni villaggio della Galilea, della Giudea e da Gerusalemme. E la potenza del Signore gli faceva operare guarigioni.
Ed ecco alcuni uomini, portando sopra un letto un paralitico, cercavano di farlo passare e metterlo davanti a lui.
Non trovando da qual parte introdurlo a causa della folla, salirono sul tetto e lo calarono attraverso le tegole con il lettuccio davanti a Gesù, nel mezzo della stanza.
Veduta la loro fede, disse: «Uomo, i tuoi peccati ti sono rimessi».
Gli scribi e i farisei cominciarono a discutere dicendo: «Chi è costui che pronuncia bestemmie? Chi può rimettere i peccati, se non Dio soltanto?».
Ma Gesù, conosciuti i loro ragionamenti, rispose: «Che cosa andate ragionando nei vostri cuori?
Che cosa è più facile, dire: Ti sono rimessi i tuoi peccati, o dire: Alzati e cammina?
Ora, perché sappiate che il Figlio dell'uomo ha il potere sulla terra di rimettere i peccati: io ti dico - esclamò rivolto al paralitico - alzati, prendi il tuo lettuccio e và a casa tua».
Subito egli si alzò davanti a loro, prese il lettuccio su cui era disteso e si avviò verso casa glorificando Dio.
Tutti rimasero stupiti e levavano lode a Dio; pieni di timore dicevano: «Oggi abbiamo visto cose prodigiose». Chiamata di Levi

“Chi può rimettere i peccati, se non Dio soltanto?”
Sant'Aelredo di Rievaulx (1110-1167), monaco cistercense inglese

Omelia per la Natività

Povero Adamo! Cosa volevi di più che la presenza di Dio? Ma tu, ingrato, andavi preparando il misfatto: “No, sarò come Dio!” (cfr Gen 3,5) Che orgoglio intollerabile! Sei appena fatto di argilla e fango e, nella tua insolenza, vuoi essere simile a Dio? … Così l’orgoglio ha generato la disubbidienza, causa della nostra disgrazia…

Quale umiltà potrebbe compensare tale orgoglio? Quale ubbidienza di uomo può riscattare tale errore? Se è prigioniero, come può l’uomo liberare un prigioniero; impuro, come può liberare un impuro? Allora la tua creatura dovrà morire, mio Dio? “Può Dio aver dimenticato la misericordia, aver chiuso nell'ira il suo cuore?” (Sal 77,10) Oh, no! “Io, infatti, conosco i progetti che ho fatto a vostro riguardo - dice il Signore - progetti di pace e non di sventura” (Ger 29,11).

Affrettati, Signore; vieni presto! Vedi il pianto dei poveri; vedi “il gemito dei prigionieri giunge fino a te” (Sal 79,11). Ecco il tempo della felicità, il giorno ammirabile e agognato, quando il Padre esclama: “Per l'oppressione dei miseri e il gemito dei poveri, io sorgerò” (Sal 12,6)… Sì, “Salvaci, Signore! Non c'è più un uomo fedele” (Sal 12,2).

Fonte: Vangelo del Giorno

 


 

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