NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Approvo

Letture di oggi

22. ottobre 2020 : Giovedì della XXIX settimana delle ferie del Tempo Ordinario
S. Giovanni Paolo II, “Il Gigante di Dio” (1920-2005)
Lettera di san Paolo apostolo agli Efesini 3,14-21.

Fratelli, io piego le ginocchia davanti al Padre,
dal quale ogni paternità nei cieli e sulla terra prende nome,
perché vi conceda, secondo la ricchezza della sua gloria, di essere potentemente rafforzati dal suo Spirito nell'uomo interiore.
Che il Cristo abiti per la fede nei vostri cuori e così, radicati e fondati nella carità,
siate in grado di comprendere con tutti i santi quale sia l'ampiezza, la lunghezza, l'altezza e la profondità,
e conoscere l'amore di Cristo che sorpassa ogni conoscenza, perché siate ricolmi di tutta la pienezza di Dio.
A colui che in tutto ha potere di fare molto più di quanto possiamo domandare o pensare, secondo la potenza che già opera in noi,
a lui la gloria nella Chiesa e in Cristo Gesù per tutte le generazioni, nei secoli dei secoli!
Amen.

Salmi 33(32),1-2.4-5.11-12.18-19.

Esultate, giusti, nel Signore;
ai retti si addice la lode.
Lodate il Signore con la cetra,
con l'arpa a dieci corde a lui cantate.

Retta è la parola del Signore
e fedele ogni sua opera.
Egli ama il diritto e la giustizia,
della sua grazia è piena la terra.

Il piano del Signore sussiste per sempre,
i pensieri del suo cuore per tutte le generazioni.
Beata la nazione il cui Dio è il Signore,
il popolo che si è scelto come erede.

Ecco, l'occhio del Signore veglia su chi lo teme,
su chi spera nella sua grazia,
per liberarlo dalla morte
e nutrirlo in tempo di fame.



Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 12,49-53.

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Sono venuto a portare il fuoco sulla terra; e come vorrei che fosse gia acceso!
C'è un battesimo che devo ricevere; e come sono angosciato, finché non sia compiuto!
Pensate che io sia venuto a portare la pace sulla terra? No, vi dico, ma la divisione.
D'ora innanzi in una casa di cinque persone
si divideranno tre contro due e due contro tre; padre contro figlio e figlio contro padre, madre contro figlia e figlia contro madre, suocera contro nuora e nuora contro suocera».

Infuocati d'amore
San Massimiliano Kolbe (1894-1941), francescano, martire

Colloqui 2/1932, 20/6/1937 e 22/10/1938

Tutto quanto faremo, anche fosse l'atto più eroico che scuote le basi di ogni male sulla terra, questo atto non avrà alcun valore se non nella misura in cui la nostra volontà sarà in accordo con la volontà dell'Immacolata e, per lei, con la volontà di Dio... E' l'amore in tutta la sua profondità (oltre il sentimento, che pure è bello) che deve trasformarci, attraverso l'Immacolata, in Dio, che deve consumarci e, attraverso noi, infuocare il mondo e distruggere e bruciare tutto il male che c'è. E' il fuoco di cui il Signore ha detto: "Sono venuto a portare il fuoco sulla terra; e come vorrei che fosse già acceso!" (Lc 12,49).

Consumati da questo fuoco d'amore divino (lo ripeto, non si tratta di lacrime dolci o sentimenti, ma di volontà, anche fra disgusto e antipatia), incendieremo il mondo intero! L'amore non si riposa mai, ma si propaga come il fuoco che brucia tutto. E tutti noi, gli uomini, dobbiamo tendere ad essere bruciati da questo fuoco d'amore , che bruci le nostre anime che sono e saranno in questo mondo. E' questo l'ideale a cui tendere. Occorre ricordare la parola di Gesù: "Sono venuto a portare il fuoco sulla terra". Da parte nostra, dobbiamo far tutto ciò che possiamo perché quest'amore s'accenda sempre più.

Fonte: Vangelo del Giorno

 


 

Anno Liturgico

 

Santo di oggi

Area riservata

Accedi Registrati

Google Translate

itzh-TWenfrdeptrues

Donazioni239x100

Condividi su:

FacebookTwitterDeliciousStumbleuponReddit