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Letture di oggi

18. giugno 2019 : Mercoledì della XI settimana delle ferie del Tempo Ordinario
S. Romualdo, padre dei camaldolesi (951/953-1027)
Seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corinti 9,6-11.

Fratelli, tenete a mente che chi semina scarsamente, scarsamente raccoglierà e chi semina con larghezza, con larghezza raccoglierà.
Ciascuno dia secondo quanto ha deciso nel suo cuore, non con tristezza né per forza, perché Dio ama chi dona con gioia.
Del resto, Dio ha potere di far abbondare in voi ogni grazia perché, avendo sempre il necessario in tutto, possiate compiere generosamente tutte le opere di bene,
come sta scritto: ha largheggiato, ha dato ai poveri; la sua giustizia dura in eterno.
Colui che somministra il seme al seminatore e il pane per il nutrimento, somministrerà e moltiplicherà anche la vostra semente e farà crescere i frutti della vostra giustizia.
Così sarete ricchi per ogni generosità, la quale poi farà salire a Dio l'inno di ringraziamento per mezzo nostro.

Salmi 112(111),1-2.3-4.9.

Beato l'uomo che teme il Signore
e trova grande gioia nei suoi comandamenti.
Potente sulla terra sarà la sua stirpe,
la discendenza dei giusti sarà benedetta.
Onore e ricchezza nella sua casa,
la sua giustizia rimane per sempre.
Spunta nelle tenebre come luce per i giusti,
buono, misericordioso e giusto.
Egli dona largamente ai poveri,
la sua giustizia rimane per sempre,
la sua potenza s'innalza nella gloria.

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 6,1-6.16-18.

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Guardatevi dal praticare le vostre buone opere davanti agli uomini per essere da loro ammirati, altrimenti non avrete ricompensa presso il Padre vostro che è nei cieli.
Quando dunque fai l'elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade per essere lodati dagli uomini. In verità vi dico: hanno gia ricevuto la loro ricompensa.
Quando invece tu fai l'elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra,
perché la tua elemosina resti segreta; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.
Quando pregate, non siate simili agli ipocriti che amano pregare stando ritti nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, per essere visti dagli uomini. In verità vi dico: hanno gia ricevuto la loro ricompensa.
Tu invece, quando preghi, entra nella tua camera e, chiusa la porta, prega il Padre tuo nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.
E quando digiunate, non assumete aria malinconica come gli ipocriti, che si sfigurano la faccia per far vedere agli uomini che digiunano. In verità vi dico: hanno gia ricevuto la loro ricompensa.
Tu invece, quando digiuni, profumati la testa e lavati il volto,
perché la gente non veda che tu digiuni, ma solo tuo Padre che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà».  

"Quando preghi, entra nella tua camera"
Santa Teresa Benedetta della Croce [Edith Stein] (1891-1942), carmelitana, martire, compatrona dell'Europa

La preghiera della Chiesa

Tutto è la stessa cosa, per coloro che hanno raggiunto l'unità profonda della vita divina: il riposo e l'azione, contemplare e agire, tacere e parlare, ascoltare e aprirsi, ricevere in sé il dono di Dio e rendere l'amore a fiumi nell'azione di grazie e la lode... Occorre per lunghe ore ascoltare in silenzio, lasciare la parola divina sbocciare in noi, finché ci inciti a lodare Dio nella preghiera e nel lavoro.

Anche le forme tradizionali ci sono necessarie e dobbiamo partecipare al culto pubblico ordinato dalla Chiesa, perché la nostra vita interiore si svegli, rimanga nella via retta e trovi l'espressione che le si addice. Occorre che la lode solenne di Dio abbia i suoi santuari sulla terra per essere celebrata con tutta la perfezione di cui sono capaci gli uomini. Da essi, nel nome della Santa Chiesa, essa può salire verso il cielo, agire su tutte le sue membra, svegliare la loro vita interiore e stimolare il loro sforzo fraterno. Tuttavia, perché questo canto di lode sia vivificato dall'interno, bisogna che ci siano in queste luoghi di preghiera dei tempi riservati all'approfondimento spirituale nel silenzio; altrimenti, questa lode degenererà in un balbettio delle labbra spogliato di vita. Grazie a questi focolari di vita interiore questo pericolo è respinto; le anime possono meditarvi davanti a Dio nel silenzio e nella solitudine, per essere nel cuore della Chiesa i cantori dell'amore che tutto vivifica.

Fonte: Vangelo del Giorno

 


 

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