Letture di oggi

05. febbraio 2023 : V Domenica del Tempo Ordinario
S. Agata, vergine e martire a Catania († 251)
Libro di Isaia 58,7-10.

Cosi dice il Signore: Spezza il tuo pane con l'affamato, introduci in casa i miseri, senza tetto, vesti uno che vedi nudo, senza distogliere gli occhi da quelli della tua gente?
Allora la tua luce sorgerà come l'aurora, la tua ferita si rimarginerà presto. Davanti a te camminerà la tua giustizia, la gloria del Signore ti seguirà.
Allora lo invocherai e il Signore ti risponderà; implorerai aiuto ed egli dirà: "Eccomi!".
se offrirai il pane all'affamato, se sazierai chi è digiuno, allora brillerà fra le tenebre la tua luce, la tua tenebra sarà come il meriggio.

Salmi 112(111),4-5.6-7.8-9.

Beato l'uomo che teme il Signore,
spunta nelle tenebre come luce per i giusti,
buono, misericordioso e giusto.
Felice l'uomo pietoso che dà in prestito,
amministra i suoi beni con giustizia.

Egli non vacillerà in eterno:
il giusto sarà sempre ricordato.
Non temerà annunzio di sventura,
saldo è il suo cuore, confida nel Signore.

Non temerà annunzio di sventura,
saldo è il suo cuore, confida nel Signore,
Egli dona largamente ai poveri,
la sua giustizia rimane per sempre,

la sua potenza s'innalza nella gloria.

Prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinti 2,1-5.

Io, o fratelli, quando venni tra voi, non mi presentai ad annunziarvi la testimonianza di Dio con sublimità di parola o di sapienza.
Io ritenni infatti di non sapere altro in mezzo a voi se non Gesù Cristo, e questi crocifisso.
Io venni in mezzo a voi in debolezza e con molto timore e trepidazione;
e la mia parola e il mio messaggio non si basarono su discorsi persuasivi di sapienza, ma sulla manifestazione dello Spirito e della sua potenza,
perché la vostra fede non fosse fondata sulla sapienza umana, ma sulla potenza di Dio.

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 5,13-16.

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: " Voi siete il sale della terra; ma se il sale perdesse il sapore, con che cosa lo si potrà render salato? A null'altro serve che ad essere gettato via e calpestato dagli uomini.
Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città collocata sopra un monte,
né si accende una lucerna per metterla sotto il moggio, ma sopra il lucerniere perché faccia luce a tutti quelli che sono nella casa.
Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al vostro Padre che è nei cieli."

"Risplenda la vostra luce"

Equivale alla creazione del mondo la fondazione della Chiesa: in lei, secondo l'espressione del profeta (cfr. Is 65,17), è stato creato un nuovo cielo - che è "la saldezza della vostra fede in Cristo" (Col 2,5), come dice Paolo -, una terra nuova è fondata "imbevuta della pioggia che spesso cade su di essa" (Eb 6,7), è creato un altro uomo, rinnovato per la nascita dall'alto, a immagine del suo Creatore: la natura degli astri diviene tutt'altra, loro di cui è detto: "Voi siete la luce del mondo" (Mt 5,14) e: "... dovete splendere come astri nel mondo" (Fil 2,15), e come astri numerosi che salgono nel firmamento della fede.

Non sorprende che ci sia in questo nuovo mondo una moltitudine di astri contati e chiamati da Dio. E il Creatore di simili astri dice che il loro nome è scritto nei cieli - così comprendo la parola del demiurgo di questa nuova creazione: "I vostri nomi sono scritti nei cieli" (Lc 10,20). La moltitudine degli astri che il Verbo vi ha creato non è il solo paradosso di questa nuova creazione: vi è ancora il numero dei soli creati che che illuminano tutta la terra abitata dai raggi delle loro buone opere, come dice l'Autore di questi soli: "Risplenda la vostra luce davanti agli uomini" (Mt 5,16) e : "Allora i giusti splenderanno come il sole" (Mt 13,43).

Come l'uomo che osserva il mondo sensibile e che ha conosciuto la sapienza manifestata nella bontà delle sue realtà ne deduce, a partire da ciò che vede, la bellezza invisibile e la fonte di questa sapienza da cui proviene la natura degli esseri, così chi porta lo sguardo sul mondo nuovo della creazione della Chiesa vi vede Colui che è e diviene tutto in tutti, e conduce la conoscenza, attraverso la via delle realtà finite e comprensibili, fino all'incomprensibile.

Fonte: Vangelo del Giorno

 


 

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