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Mercoledì 12 Dic 2018 Parrocchia di Spineda
Annunciamo il Natale a Spineda
Mercoledì 12/12 e mercoledì 19/12: in Oratorio, prove di canto. Domenica 23/12: CANTO DELLA STELLA ore 14.30 partenza dall’Oratorio verso Via 13 Aprile ore 15.00 tappa ...
Oratorio di Spineda
Domenica 02 Dic 2018 > Mercoledì 26 Dic 2018 Parrocchia di Spineda
Concorso Presepi a Spineda
Anche quest’anno si potrà fare l’iscrizione dal 2 al 26 dicembre, presso l’oratorio, catechiste e Alessandra Zandonà. Il concorso è aperto a tutte le ...
Oratorio di Spineda
Lunedì 10 Dic 2018 > Domenica 30 Dic 2018 Parrocchia di Riese
Questua semestrale
Nella settimana 10-14 dicembre è recapitata alle famiglie la busta per la questua semestrale a favore della parrocchia. L’invito è che ogni famiglia, secondo ...
Domenica 02 Dic 2018 20:30 > Sabato 29 Dic 2018 Parrocchia di Riese
Cesta della Carità: Un prodotto alla settimana
A partire da domenica 2/12 (1^ di Avvento), nella cesta della carità (che puoi trovare in tutte le nostre chiese) è indicato qualche ...
Chiese di Riese e Spineda
Mercoledì 12 Dic 2018 20:45 Collaborazione parrocchie comune Riese
Incontro di direzione di gruppo scout
Incontro di direzione di gruppo scout
Oratorio a Riese
Mercoledì 12 Dic 2018 21:00 Collaborazione parrocchie comune Riese
LECTIO sul Vangelo della Domenica in Casa Margherita
LECTIO sul Vangelo della Domenica in Casa Margherita. Aperta a tutti, in particolare a lettori, ministri e catechisti.  
Casa Margherita
Giovedì 13 Dic 2018 14:30 Parrocchia di Riese
Confessione fanciulli 4a elementare
Confessione fanciulli 4a elementare
Chiesa Riese
Giovedì 13 Dic 2018 19:30 Parrocchia di Spineda
Santa Lucia: S. Messa e momento conviviale degli operatori pastorali
Festa di Santa Lucia: S. Messa seguita da un momento conviviale per tutti gli operatori pastorali
Giovedì 13 Dic 2018 20:45 Collaborazione parrocchie comune Riese
Incontro gruppo Caritas
Incontro gruppo Caritas
Canonica a Riese
Venerdì 14 Dic 2018 20:30 Collaborazione parrocchie comune Riese
Incontro di preghiera 'Ora X'
Incontro di preghiera Ora X al quale sono invitati tutti i giovani della collaborazione di Riese. Partenza alle 19.45 dalla Canonica di Vallà.
Seminario di Treviso

SS Messe di oggi e domani

mercoledì, 12 dicembre 2018
B.V. Maria di Guadalupe (Mt 11, 28-30)
07.00
Spineda
Per i Missionari.
08.00
Riese
def.ti: Zamprogna Bruna; Mantesso Angela; Fagan Giovanna.
giovedì, 13 dicembre 2018
S. Lucia (Mt 11, 11-15)
18.30
Cendrole
def.ti: Berno Luigi, Mario e Giustina; Zamprogna Bruna; fam. Simeoni e Mazzocato.
19.30
Spineda
def.ti: Bergamin Lucia ord. classe 1959; in onore di S. Lucia da persona riconoscente.

Istruzione sopra le feste del Signore della B. Vergine e dei Santi, parte seconda

 

 

PARTE SECONDA DELLE FESTE SOLENNI DELLA B. VERGINE E DELLE FESTE DEI SANTI

CAPO I. Delle feste solenni di Maria Vergine e in primo luogo della sua Immacolata Concezione.

123. Tra le feste che si celebrano dalla Chiesa in onore di Maria Vergine madre di Dio, quali sono le più solenni?

Tra le feste che si celebrano dalla Chiesa in onore di Maria Vergine, le più solenni sono la Immacolata Concezione, la Natività, l'Annunciazione, la Purificazione e l'Assunzione.

124. In qual giorno si celebra la festa dell'Immacolata Concezione?

La festa della Immacolata Concezione si celebra nel giorno otto di dicembre.

125. Perché si celebra la festa dell'Immacolata Concezione di Maria Vergine?

Si celebra la festa, della Immacolata Concezione di Maria Vergine, perché come insegna la fede, ella, per singolare privilegio e per i meriti di Gesù Cristo Redentore, fu santificata dalla divina grazia fino dal primo istante del suo concepimento, e così preservata immune dalla colpa originale.

126. Quando la Chiesa ha definito come dogma di fede che la Concezione di Maria Vergine fu immacolata, cioè senza peccato originale?

Nel giorno 8 dicembre dell'anno 1854 il Sommo Pontefice Pio IX con Bolla dogmatica, e col consenso di tutto l'Episcopato cattolico ha solennemente definito come articolo di fede l'Immacolata Concezione della santissima Vergine.

127. Perché Dio ha conceduto a Maria Vergine il privilegio della Concezione Immacolata?

Dio ha conceduto a Maria Vergine il privilegio della Concezione Immacolata, perché conveniva alla santità e alla maestà di Gesù Cristo, che la Vergine destinata ad essergli madre non fosse neppure per un momento schiava del demonio.

128. Quali sono le intenzioni della Chiesa nella celebrazione della festa della Immacolata Concezione?

Le intenzioni della Chiesa nella celebrazione della festa della Immacolata Concezione sono:

  1. di eccitare in noi viva riconoscenza verso Dio, che ha con tale privilegio tanto esaltata la beata Vergine;

  2. di avvivare la nostra fede intorno alla esenzione di Maria dal peccato originale;

  3. di farci intendere quanto Dio apprezzi ed ami la purezza e la santità dell'anima;

  4. di accrescere sempre più in noi la divozione verso Maria.

 

CAPO II. Della Natività di Maria Vergine.

129. Quando celebra la Chiesa la festa della Natività di Maria Vergine?

La Chiesa celebra la festa della Natività di Maria Vergine nel giorno otto di settembre.

130. Perché si celebra la festa della Natività di Maria Vergine?

La Chiesa celebra la festa della Natività di Maria Vergine, perché ella fino dalla sua nascita fu la più santa di tutte le creature, e perché era destinata ad essere la madre del Salvatore.

131. Si celebra la festa della Natività solamente per la beata Vergine?

Si celebra la festa della Natività per la beata Vergine e per S. Giovanni Battista. Conviene osservare però che la beata Vergine non solo nacque in grazia, ma fu in essa grazia concepita; mentre di S. Giovanni Battista può dirsi soltanto che egli fu santificato prima di nascere.

132. Qual vita condusse la beata Vergine?

La beata Vergine, benché discendente dalla stirpe reale di David condusse vita povera, umile e nascosta, ma preziosa avanti Dio, non peccando mai neppur venialmente e crescendo continuamente nella grazia.

133. Che cosa vi è da ammirare in ispecial guisa nelle virtù della beata Vergine?

Nelle virtù di Maria Vergine vi é da ammirare in ispecial guisa il voto di verginità ch'ella fece fin da' suoi più teneri anni; cosa di cui non si aveva ancora esempio.

134. Che cosa dobbiamo noi fare nella festa della Natività di Maria Vergine?

Nella festa della Natività di Maria Vergine dobbiamo fare quattro cose:

  1. ringraziar Dio de' doni e delle prerogative singolari con cui l'ha privilegiata sopra tutte le creature;

  2. pregarlo per l'intercessione di lei, che distrugga in noi il regno del peccato, e ci renda fedeli e costanti nel suo divino servigio;

  3. venerare la santità di Maria, e congratularci con essa delle sue grandezze;

  4. procurare d'imitarla nel conservare gelosamente la grazia, e nell'esercizio delle virtù, principalmente dell'umiltà e della purità, per le quali ella meritò di concepire Gesù Cristo nel suo purissimo seno.

 

CAPO III. Dell'Annunciazione di Maria Vergine.

135. Che cosa si celebra nella festa dell'Annunciazione di Maria Vergine?

Nella festa dell'Annunciazione di Maria Vergine, si celebra l'annuncio che le fece l'angelo Gabriele, di essere eletta madre di Dio.

136. Dove si trovava la santissima Vergine quando le apparve l'angelo Gabriele?

Maria Vergine quando le apparve l'Angelo Gabriele si trovava in Nazaret città della Galilea.

137. In qual modo l'angelo Gabriele salutò Marza Vergine, quando le apparve?

Quando l'angelo Gabriele apparve a Maria Vergine le rivolse quelle parole con le quali la salutiamo noi ogni giorno: «Io ti saluto, o piena di grazia: il Signore é teco, tu sei benedetta fra le donne».

138. Quale fu il contegno della santissima Vergine alle parole dell'angelo Gabriele?

Alle parole dell'angelo Gabriele la santissima Vergine si turbò, sentendosi salutare con titoli nuovi ed eccellenti, dei quali stimavasi indegna.

139. All'annunzio dell'angelo Gabriele, quali virtù la santissima Vergine dimostrò specialmente?

All'annunzio dell'Angelo Gabriele la santissima Vergine dimostrò specialmente: purità ammirabile, umiltà profonda, fede ed ubbidienza perfetta.

140. All'annuncio dall'angelo Gabriele, come diede a conoscere Maria Vergine il suo grande amore alla purità?

All'annuncio dell'angelo Gabriele Maria Vergine diede a conoscere il suo grande amore alla purità colla sollecitudine di conservare la verginità, sollecitudine da lei dimostrata nel tempo stesso, che si sentiva destinata alla dignità di madre di Dio.

141. All'annuncio dell'angelo Gabriele, come diede a conoscere Maria Vergine la sua profonda umiltà?

All'annuncio dell'angelo Gabriele Maria Vergine diede a conoscere la sua profonda umiltà colle parole: «Ecco l'ancella del Signore», dette da lei mentre diveniva madre di Dio.

142. All'annuncio dell'angelo Gabriele come dimostrò Maria Vergine la sua fede ed obbedienza?

All'annuncio dell'angelo Gabriele Maria Vergine dimostrò la sua fede ed obbedienza col dire: «Si faccia di me secondo la parola tua».

143. Che cosa avvenne nel momento in cui Maria Vergine consentì ad essere madre di Dio?

Nel momento istesso in cui Maria consentì ad esser madre di Dio, la seconda Persona della santissima Trinità s'incarnò nel seno di lei, prendendo corpo ed anima, come abbiamo noi, per opera dello Spirito Santo.

144. Che cosa c'insegna la santissima Vergine nella sua Annunciazione?

La santissima Vergine nella sua Annunciazione:

  1. insegna in particolare alle vergini a fare altissima stima del tesoro della verginità;

  2. insegna a noi tutti a disporci con grande purità ed umiltà a ricevere dentro di noi Gesù Cristo nella santa comunione;

  3. c'insegna a sottometterci prontamente al divino volere.

145. Che cosa dobbiamo noi fare nella solennità dell'Annunciazione di Maria Vergine?

Nella solennità dell'Annunciazione di Maria Vergine dobbiamo fare tre cose:

  1. adorare profondamente il Verbo incarnato per la nostra salute, e ringraziarlo d'un sì grande benefizio;

  2. congratularci colla santissima Vergine della dignità conferitale di madre di Dio, e onorarla come nostra signora ed avvocata;

  3. risolvere di recitar sempre, con grande rispetto e divozione, la salutazione angelica, detta comunemente l'Ave Maria.

 

CAPO IV. Della Purificazione di Maria Vergine.

146. Che festa è la Purificazione di Maria Vergine?

La Purificazione di Maria Vergine è la festa istituita in memoria del giorno nel quale la santissima Vergine andò al tempio di Gerusalemme, per adempire la legge della purificazione e per presentarvi il suo divin figliuolo Gesù Cristo.

147. Che cosa era la legge della purificazione?

La legge della purificazione era quella legge di Mosè, la quale obbligava tutte le donne a purificarsi dopo il parto nel tempio coll'oblazione di un sacrifìzio.

148. La santissima Vergine era obbligata alla legge della purificazione?

La santissima Vergine non era obbligata alla legge della purificazione, perché divenuta madre per opera dello Spirito Santo, conservando la sua verginità.

149. Perché la santissima Vergine si sottomise alla legge della purificazione, alla quale non era obbligata?

La santissima Vergine si sottomise alla legge della purificazione, alla quale non era obbligata, per darci esempio di umiltà e di obbedienza alla legge di Dio.

150. La santissima Vergine, nella sua purificazione, che cosa offrì al tempio?

La santissima Vergine, essendo povera, nella sua purificazione offri al tempio il sacrificio delle madri povere, che era un paio di tortore o di colombi.

151. Perché la santissima Vergine, nel giorno della purificazione, presentò Gesù Cristo al tempio?

La santissima Vergine nel giorno della purificazione present6 Gesù Cristo al tempio, perché la legge antica obbligava i genitori a presentare a Dio i loro primogeniti, e a ricuperarli poi con una certa somma di danaro.

152. Perché Dio aveva stabilita la legge della presentazione dei primogeniti?

Iddio aveva stabilita la legge della presentazione dei primogeniti perché il suo popolo ricordasse sempre che egli fu liberato dalla schiavitù di Faraone, quando l'Angelo uccise tutti i primogeniti degli egiziani e salvò quelli degli ebrei.

153. Che cosa avvenne di maraviglioso quando Gesù Cristo fu presentato al tempio?

Quando Gesù Cristo fu presentato al tempio, venne riconosciuto pel vero Messia da un santo vecchio chiamato Simeone e da una santa vedova chiamata Anna.

154. Che cosa fece Simeone quando Gesù Bambino fu presentato al tempio?

Quando Gesù Bambino fu presentato al tempio, Simeone lo prese fra le sue braccia, e ringraziando il Signore disse il cantico Nunc dimittis, con cui espresse che moriva contento dopo aver veduto il Salvatore; predisse di più le contraddizioni che doveva soffrire Gesù Cristo, e le pene che ne avrebbe provato la santa di lui madre.

155. Quando Gesù Cristo venne presentato al tempio, la profetessa Anna che cosa fece?

Quando Gesù Cristo venne presentato al tempio, la profetessa Anna lodava e ringraziava il Signore d'aver mandato il Salvatore del mondo, e ne parlava a tutti quelli che ne aspettavano la venuta.

156. Che cosa dobbiamo noi imparare dai misieri della Purificazione di Maria Vergine e della Presentazione di Gesù Cristo?

Dai misteri della Purificazione di Maria Vergine e della Presentazione di Gesù Cristo dobbiamo imparare principalmente tre cose: 1.° ad adempiere esattamente la legge di Dio, e non cercar pretesti per dispensarci dall'osservarla; 2.° a desiderare Dio solo, e offerirci a Lui per fare la sua divina volontà; 3.° ad avere grande stima dell' umiltà, e purificarci sempre più colla penitenza.

157. Che cosa dovrebbero fare i padri e le madri nella festa della Purificazione?

I padri e le madri nella festa della Purificazione dovrebbero offrire i loro figliuoli a Dio, e domandargli la grazia di allevarli cristianamente.

158. Per qual fine si fa nel giorno della Purificazione la processione colle candele accese in mano?

Nel giorno della Purificazione si fa la processione colle candele accese in mano, in memoria del viaggio della santissima Vergine da Betlemme al tempio di Gerusalemme col bambino Gesù fra le braccia, e del giubilo che dimostrarono i santi Simeone ed Anna nell'incontrarsi con esso.

159. Come dobbiamo noi assistere alla processione che si fa nella festa della Purificazione?

Assistendo alla processione che si fa nella festa della Purificazione, noi dobbiamo rinnovare la fede in Gesù Cristo nostra vera luce, e pregarlo ad illuminarci colla sua grazia e renderci degni d' essere un giorno ammessi al tempio della gloria per l'intercessione della sua santissima Madre.

 

CAPO V. Dell'Assunzione di Maria Vergine.

160. Che cosa celebra la Chiesa nella festa dell'Assunzione della santissima Vergine?

Nella festa dell'Assunzione della santissima Vergine la Chiesa celebra la morte preziosa e la gloriosa Assunzione al Cielo di Maria Vergine.

161. Coll'anima di Maria Vergine fu assunto in cielo anche il corpo?

È pia e comune credenza dei fedeli, che coll'anima di Maria Vergine sia stato assunto in cielo anche il corpo, benché ciò non sia definito, come di fede, dalla santa Chiesa.

162. Qual'è la gloria alla quale è stata esaltata Maria Vergine nel cielo?

Maria Vergine è stata esaltata sopra tutti i cori degli Angeli, e sopra tutti i Santi del paradiso, come regina del cielo e della terra.

163. Perché la Vergine è stata esaltata in cielo sopra tutte le creature?

La Vergine è stata esaltata in cielo sopra tutte le creature, perché è madre di Dio, ed è di tutte le creature la più umile e la più santa.

164. Che cosa dobbiamo noi fare nella solennità dell'Assunzione di Maria Vergine?

Nella solennità dell'Assunzione di Maria Vergine dobbiamo:

  1. rallegrarci della sua gloriosa assunzione ed esaltazione;

  2. venerarla come nostra signora e nostra avvocata presso il suo divin Figliuolo;

  3. pregarla ad ottenerci da Dio la grazia di condurre una vita santa, e di prepararci in tal maniera alla morte, che meritiamo di essere da lei assistiti e protetti, e di aver parte nella sua gloria.

165. Come possiamo noi meritare la protezione di Maria santissima?

Noi possiamo meritare la protezione di Maria santissima con imitare le sue virtù, e specialmente la purità e l'umiltà.

166. Debbono anche i peccatori confidare nel patrocinio di Maria Vergine?

Anche i peccatori debbono confidare moltissimo nel patrocinio di Maria Vergine, perché ella è madre di misericordia e il rifugio dei peccatori per ottenere loro da Dio la grazia della conversione.

 

CAPO VI. Della festa degli Angeli.

167. In qual giorno la Chiesa celebra la festa degli Angeli?

La Chiesa celebra nel giorno ventinove settembre la festa di S. Michele e di tutti gli Angeli, e nel giorno due di ottobre la festa degli Angeli Custodi.

168. Perché nella festa di tutti gli Angeli la Chiesa onora specialmente S. Michele?

Nella festa di tutti gli Angeli la Chiesa onora specialmente S. Michele, perché lo riconosce come principe di tutti gli Angeli e come suo Angelo tutelare.

169. Che cosa dobbiamo noi fare per celebrare santamente la festa degli Angeli?

Per celebrare santamente la festa degli Angeli dobbiamo:

  1. ringraziar Dio della grazia loro data di essere rimasti fedeli mentre a Lui si ribellarono Lucifero e i suoi seguaci;

  2. domandargli la grazia d'imitare la loro fedeltà e il loro zelo per la sua gloria;

  3. venerarli come principi della corte celéste, e come nostri protettori e intercessori presso Dio;

  4. pregarli di presentare a Dio le nostre suppliche e di ottenerci il suo divino aiuto.

170. Quali sono gli Angeli che si dicono Custodi?

Si dicono Custodi gli Angeli che Dio ha destinato per custodirci e guidarci nella strada della salute.

171. Come sappiamo noi che vi sono gli Angeli Custodi?

Che vi siano gli Angeli Custodi lo sappiamo per mezzo della sacra Scrittura e per l'insegnamento della Chiesa.

172. Quale assistenza ci presta l'Angelo Custode?

L' Angelo Custode:

  1. ci assiste con buone ispirazioni, e, col ricordarci i nostri doveri, ci guida nel cammino del bene,

  2. offerisce a Dio le nostre preghiere e ci ottiene le sue grazie.

173. Da quello che insegna la Chiesa intorno agli Angeli Custodi, che cosa dobbiamo noi ricavare?

Da quello che insegna la Chiesa intorno agli Angeli Custodì, dobbiamo ricavare il frutto di essere continuamente riconoscenti alla divina bontà per averci dato gli Angeli a custodi, ed anche a' medesimi Angeli per la cura amorosa che si prendono di noi.

174. In che cosa devi consistere la nostra riconoscenza verso degli Angeli Custodi?

La nostra riconoscenza verso gli Angeli Custodi deve consistere in quattro cose:

  1. rispettare la loro presenza e non contristarli con verun peccato;

  2. seguire prontamente i buoni sentimenti che, per mezzo loro, Iddio eccita nei nostri cuori;

  3. fare le nostre preghiere colla maggior divozione, affinché le gradiscano, e le offeriscano a Dio;

  4. invocarli sovente e con fiducia ne' nostri bisogni, e specialmente nelle tentazioni.

 

CAPO VII. Della festa della Natività di S. Giovanni Battista.

175. Qual festa celebra la Chiesa nel giorno ventiquattro di giugno?

Nel giorno ventiquattro di giugno la Chiesa celebra la festa della Natività di S. Giovanni Battista.

176. Chi fu S. Giovanni Battista?

S. Giovanni Battista fu il precursore di Gesù Cristo.

177. Perché S. Giovanni Battista fu chiamato precursore di Cristo?

S. Giovanni Battista fu chiamato precursore di Cristo, perché fu mandato da Dio per annunciare Gesù Cristo agli ebrei e prepararli a riceverlo.

178. Perché la Chiesa con una festa speciale onora la nascita di S. Giovanni Battista?

La Chiesa con una festa speciale onora la nascita di S. Giovanni Battista, perché questa fu santa, ed apportò al mondo una santa allegrezza.

179. S. Giovanni Battista non nacque egli in peccato come gli altri uomini?

S. Giovanni Battista non nacque in peccato come gli altri uomini, perché fu santificato nel seno di sua madre santa Elisabetta, alla presenza di Gesù Cristo e della santissima Vergine.

180. Perché il mondo si rallegrò della nascita di S. Giovanni Battista?

Il mondo si rallegrò della nascita di S. Giovanni Battista, perché questa gli indicava prossima la venuta del Messia.

181. In qual modo Dio fece conoscere S. Giovanni Battista, fino dalla sua nascita, come precursore di Gesù Cristo?

Iddio fece conoscere S. Giovanni Battista, fino dalla sua nascita, come precursore di Cristo con vari miracoli, e principalmente con questo, che suo padre Zaccaria, il quale aveva perduta la favella, la ricuperò prorompendo nel pio cantico Benedictus Dominus Deus Israel, col quale ringraziò il Signore per l'adempimento della promessa fatta ad Abramo di mandare il Salvatore, e si rallegrò col proprio figliuolo, che ne fosse il precursore.

182. Qual fu il tenore della vita di S. Giovanni Battista?

S. Giovanni Battista sino dalla giovinezza si ritirò nel deserto, dove passò la maggior parte della sua vita, e unì costantemente all'innocenza de' costumi un'austerissima penitenza.

183. In qual modo morì S. Giovanni Battista?

S. Giovanni Battista fu decapitato per ordine di Erode Antipa, a cagione della santa libertà con cui aveva ripreso la vita scandalosa di questo principe.

184. Che cosa dobbiamo noi imitare in S. Giovanni Battista?

In S. Giovanni Battista dobbiamo imitare:

  1. L'amore alla ritiratezza, all'umiltà e alla mortificazione;

  2. lo zelo di far conoscere ed amar Gesù Cristo;

  3. la fedeltà verso Dio nel preferire agli umani rispetti la sua gloria e la salute del prossimo.

 

CAPO VIII. Della festa di S. Giuseppe sposo della SS. Vergine Patrono della Chiesa.

185. Perché la Chiesa celebra con speciale solennità la festa di S. Giuseppe?

La Chiesa celebra con speciale solennità la festa di S. Giuseppe, perché egli é stato uno dei più grandi santi, sposo di Maria Vergine, padre putativo di Gesù Cristo, e fu dichiarato Patrono della Chiesa.

186. Che cosa vuoi dire: Giuseppe fu padre putativo di Gesù Cristo?

Le parole: Giuseppe fu padre putativo di Gesù Cristo, voglion dire che egli era comunemente creduto padre di Gesù Cristo, perché adempì verso di lui gli offici paterni.

187. Dove dimorava d'ordinario S. Giuseppe?

S. Giuseppe d'ordinario dimorava in Nazaret, piccola città della Galilea.

188. Qual'era la professione di S. Giuseppe?

S. Giuseppe, benché fosse della stirpe reale di David, era povero, e ridotto a guadagnarsi il vitto colla fatica delle sue mani.

189. Che cosa c'insegna la povertà della famiglia di Gesù Cristo?

La povertà della famiglia di Gesù Cristo c'insegna a distaccare il cuore dalle ricchezze, e a soffrire volentieri la povertà, se Dio ci vuole in questo stato.

190. A qual gloria crediamo noi, che Iddio abbia elevato S. Giuseppe nel cielo?

Noi crediamo che Iddio abbia elevato San Giuseppe ad un'altissima gloria, quanto è stato eminente il suo grado e la sua santità sulla terra.

191. Qual'è la protezione di S. Giuseppe verso i suoi devoti?

La protezione di S. Giuseppe verso i suoi devoti è potentissima, perché non è credibile che Gesù Cristo voglia negare alcuna grazia ad un Santo a cui in terra ha voluto esser soggetto.

192. Qual grazia speciale dobbiamo noi sperare dall'intercessione di S. Giuseppe?

La grazia speciale che noi dobbiamo sperare dall'intercessione di S. Giuseppe è quella di una buona morte, perché egli ebbe la sorte di morire tra le braccia di Gesù e di Maria.

193. Che cosa dobbiamo noi fare per meritarci la protezione di S. Giuseppe?

Per meritarci la protezione di S. Giuseppe noi dobbiamo invocarlo sovente, e imitarlo nelle sue virtù, e sopratutto nella sua umiltà e perfetta rassegnazione alla divina volontà, la quale fu sempre la regola delle sue azioni.

 

CAPO IX. Delle feste de' santi Apostoli, e in particolare de' santi Pietro e Paolo.

194. Chi furono gli Apostoli?

Gli Apostoli furono discepoli di Gesù Cristo da Lui eletti ad essere testimoni della sua predicazione e de' suoi miracoli, depositari della sua dottrina, investiti della sua autorità, e mandati ad annunziare l'Evangelo a tutte le genti.

195. Quale fu il frutto della predicazione degli Apostoli?

Il frutto della predicazione degli Apostoli fu la distruzione dell'idolatria, e lo stabilimento della religione cristiana.

196. Con quali mezzi hanno gli Apostoli indotto le nazioni ad abbracciare la religione cristiana?

Gli Apostoli hanno indotto le nazioni ad abbracciare la religione cristiana confermando la divinità della dottrina che predicavano colla forza dei miracoli, colla santità della vita, e finalmente colla costanza ne' patimenti, e col dare per essa la vita medesima.

197. Perché si celebra con maggior solennità la festa de santi Pietro e Paolo?

Si celebra con maggior solennità la festa dei santi Pietro e Paolo, perché essi sono i principi degli Apostoli.

198. Perché i santi Pietro e Paolo si chiamano principi degli Apostoli?

I santi Pietro e Paolo si chiamano principi degli Apostoli, perché S. Pietro é stato specialmente eletto da Gesù Cristo capo degli Apostoli e di tutta la Chiesa, e S. Paolo ha faticato più di tutti nella predicazione del Vangelo e nella conversione dei gentili.

199. Dove ebbe S. Pietro la sua sede?

S. Pietro ebbe prima la sua sede in Antiochia, poi la trasferì e fissò in Roma, capitale allora dell' impero Romano, e in Roma terminò i lunghi e penosi travagli del suo apostolato con un glorioso martirio.

200. Dall'avere S. Pietro fissato la sua sede in Roma, a dall'aver ivi terminati i suoi giorni che cosa consegue?

Dall'avere S. Pietro fissato in Roma la sua sede consegue che noi dobbiamo riconoscere il Romano Pontefice per vero successore di S. Pietro e capo di tutta la Chiesa, prestargli sincera ubbidienza, e tenere per fede le dottrine da esso definite come Pastore e Maestro di tutti i cristiani.

201. Chi era S. Paolo prima della conversione?

S. Paolo, prima della conversione, era un dotto fariseo e un persecutore del nome di Gesù.

202. Come fu chiamato S. Paolo all'apostolato?

S. Paolo fu chiamato all'apostolato sulla via di Damasco, dove Gesù Cristo glorioso gli apparve e di persecutore della Chiesa ne fece un zelantissimo predicatore del Vangelo.

203. Perché Gesù Cristo ha voluto convertire S. Paolo con un sì grande miracolo?

Gesù Cristo volle convertire S. Paolo con un si grande miracolo per mostrare in lui la potenza e l'efficacia della sua grazia, che può cambiare i cuori più induriti e convertirli a penitenza, e per renderne il testimonio più credibile.

204. Perché i santi Apostoli Pietro e Paolo si festeggiano nel medesimo giorno?

I santi Apostoli Pietro e Paolo si festeggiano nel medesimo giorno, perché ambedue dopo aver santificata Roma con la loro presenza e predicazione vi subirono il martirio e ne divennero i gloriosi protettori.

205. Che cosa dobbiamo noi imparare dai santi Apostoli?

Dai santi Apostoli noi dobbiamo imparare:

  1. a regolare le azioni della vita colle massime del Vangelo;

  2. ad istruire con santo zelo e con costanza nella dottrina di Gesù Cristo quelli che ne abbisognano;

  3. a patir volentieri qualche cosa per amore del suo nome.

206. Che cosa dobbiamo noi fare nelle feste degli Apostoli?

Nelle feste degli Apostoli dobbiamo

  1. ringraziare il Signore d'averci chiamati alla Fede per mezzo di essi;

  2. chiedergli la grazia di conservarla illibata per loro intercessione;

  3. pregarlo a proteggere la Chiesa contro i suoi nemici, e darle de' pastori che siano degni successori de' santi Apostoli.

 

CAPO X. Della festa di tutti i Santi.

207. Qual festa si celebra nel primo giorno di novembre?

Nel primo giorno di novembre si celebra la festa di tutti i Santi.

208. Perché la Chiesa ha istituito la festa di tutti i Santi?

La Chiesa ha istituito la festa di tutti i Santi:

  1. per lodare e ringraziare il Signore d'aver santificati i suoi servi in terra e d'averli coronati di gloria in cielo;

  2. per onorare in questo giorno anche quei Santi de' quali non si fa una festa particolare fra l'anno;

  3. per procurarci maggiori grazie col moltiplicare gli intercessori;

  4. per riparare in questo giorno i mancamenti che nel corso dell'anno abbiamo commesso nelle feste particolari dei Santi;

  5. per eccitarci maggiormente alla virtù cogli esempi di tanti Santi d'ogni età, d'ogni condizione e di ogni sesso, e colla memoria della ricompensa che godono in cielo.

209. Che cosa ci deve animare ad imitare i Santi?

Ad imitare i Santi ci deve animare il considerare che essi erano deboli e fragili come noi e soggetti alle stesse passioni, che confortati dalla divina grazia si sono fatti santi con quei mezzi che possiamo usare anche noi, e che per i meriti di Gesù Cristo è promessa a noi pure quella stessa gloria che ora essi godono in paradiso.

210. Perché si celebra la festa di lutti i Santi con solennità?

Si celebra la festa di tutti i Santi con grande solennità perché essa abbraccia tutte le altre feste che nell'anno si celebrano ad onore dei Santi, ed è figura della festa eterna del cielo.

211. Che cosa dobbiamo noi fare per celebrare degnamente la festa di tutti i Santi?

Per celebrare degnamente la festa di tutti i Santi dobbiamo:

  1. dar lode e gloria al Signore per le grazie fatte a' suoi servi, e pregarlo a volerle concedere anche a noi;

  2. onorare tutti i Santi come amici di Dio, e invocare con più fiducia la loro protezione;

  3. proporre d'imitare il loro esempio per essere un giorno partecipi della medesima gloria.

 

CAPO XI. Della commemorazione dei fedeli defunti.

212. Perché dopo la festa di tutti i Santi si fa dalla Chiesa la commemorazione di tutti i fedeli defunti?

Dopo la festa di tutti i Santi si fa dalla Chiesa la commemorazione di tutti i fedeli defunti che sono in purgatorio, perché è conveniente che la Chiesa militante, dopo avere onorato e invocato con una festa generale e solenne, il patrocinio della Chiesa trionfante, venga in soccorso della Chiesa purgante con un generale e solenne suffragio.

213. Come possiamo noi suffragare le anime dei fedeli defunti?

Noi possiamo suffragare le anime dei fedeli defunti colle preghiere, colle limosine e con tutte le altre buone opere, ma sopratutto col santo sacrifizio della Messa.

214. Per quali anime dobbiamo noi nella commemorazione de' fedeli defunti applicare i nostri suffragi, secondo la mente della Chiesa?

Nella commemorazione di tutti i fedeli defunti noi dobbiamo applicare i nostri suffragi, non solamente per le anime de' nostri parenti, amici e benefattori, ma anche per tutte le altre che si trovano nel purgatorio.

215. Qual frutto dobbiamo noi ricavare dalla commemorazione di tutti i fedeli defunti?

Dalla commemorazione di tutti i fedeli defunti dobbiamo ricavare questo frutto:

  1. pensare che anche noi dovremo morir presto, e presentarci al tribunale di Dio per rendergli conto di tutta la nostra vita;

  2. concepire un grande orrore al peccato, considerando quanto rigorosamente Iddio lo punisca nell'altra vita, e soddisfare in questa alla sua giustizia colle opere di penitenza per i peccati commessi.

 

CAPO XII. Della festa dei Santi protettori.

216. Quali Santi chiamiamo noi particolarmente nostri protettori?

Noi chiamiamo particolarmente nostri protettori i Santi dei quali portiamo il nome, i titolari delle parrocchie, i protettori della diocesi, o del luogo, o dello Stato in cui abitiamo, o delle arti che professiamo.

217. Come dobbiamo noi onorare i Santi nostri protettori?

Noi dobbiamo onorare i Santi nostri protettori con celebrare santamente le loro feste, con invocarli ne' nostri bisogni, e con imitarli.

218. Che cosa dobbiamo noi fare per ben celebrare le feste dei Santi nostri protettori?

Per celebrar bene le feste de' Santi nostri protettori dobbiamo astenerci da ogni illecito divertimento e applicarci alle opere di pietà e di religione.

219. Quali opere speciali di pietà dobbiamo noi praticare nelle feste dei Santi proiettori?

Nelle feste dei Santi protettori dobbiamo accostarci con grande divozione e purità di cuore ai santi sacramenti, e assistere agli uffici divini.

 

 

 

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