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Prossimi appuntamenti

Giovedì 20 Giu 2019 21:00 Parrocchia di Riese
Assemblea dei soci dell’Associazione NOI
Assemblea dei soci dell’Associazione NOI, per approvare il nuovo statuto. Importante partecipare!
Oratorio di Riese
Venerdì 21 Giu 2019 17:30 Parrocchia di Riese
Incontro volontari adulti e giovani animatori
Incontro dei volontari adulti e dei giovani animatori per preparare i laboratori e il materiale. Al termine cena assieme per una cordiale conoscenza reciproca ...
Domenica 23 Giu 2019 Collaborazione Riese-Spineda
Festa del Corpus Domini
Le due parrocchie celebrano con solennità la festa del Corpus Domini alla S. Messa delle ore 9 di domenica 23 giugno per Riese ore 19 ...
Chiese di Riese e Spineda
Domenica 23 Giu 2019 Parrocchia di Riese
Inizio Gr.Est. a Riese
Al mattino inizio del Gr.Est. per tutti
Oratorio di Riese
Domenica 23 Giu 2019 09:00 Parrocchia di Riese
S. Messa di apertura del Gr.Est per ragazzi, animatori e adulti
S. Messa di apertura del Gr.Est per ragazzi, animatori e adulti volontari
Chiesa Riese
Venerdì 28 Giu 2019 10:00 Collaborazione parrocchie comune Riese
S. Messa con i ragazzi del Gr.est. delle 4 parrocchie
S. Messa con i ragazzi del Gr.est. delle 4 parrocchie del comune di Riese. A seguire giochi nel parco di Villa Eger.
Chiesa di Riese
Domenica 30 Giu 2019 09:00 Collaborazione Riese-Spineda
Saluto a suor Gianna e suor Francesca
Come già sappiamo, le nostre due sorelle lasceranno la comunità delle Discepole del Vangelo di Riese per dar vita ad una nuova fraternità ...
Chiesa di Riese e Sala Pio X
Sabato 17 Ago 2019 > Sabato 24 Ago 2019 Collaborazione parrocchie comune Riese
Settimana estiva delle famiglie a Valle di Cadore
SETTIMANA ESTIVA FAMIGLIE nella Casa Alpina Villa Letizia di Valle di Cadore (BL) dal 17 al 24/8 sul tema: Famiglia che coltiva e ...
Valle di Cadore (BL)
Lunedì 26 Ago 2019 > Sabato 31 Ago 2019 Collaborazione parrocchie comune Riese
Pellegrinaggio in Francia dal 26 al 31 agosto 2019
Cammini di santità, tra ieri e oggi, a Lione e dintorni sulla scia dell’Esortazione apostolica di Papa Francesco “Gaudete ed Exultate”. “I santi ...
Lione e dintorni

SS Messe di oggi e domani

mercoledì, 19 giugno 2019
S. Gervasio (Mt 6, 1- 6.16 - 18)
07.00
Spineda
def.ti: Crespan Gianna.
20.00
Riese 2
(2) Quartiere Longhin. def.ti: genitori Fogale; Cusinato Giuliano e don Walter; Parolin Lino.
giovedì, 20 giugno 2019
S. Giovanni da Matera (Mt 6, 7-15)
07.00
Spineda
def.ti: Cremasco Amabile anniv. ord. figlio Angelo.
18.30
Cendrole
def.ti: Guidolin Franco; Dal Din Giuliano; Giacomelli Egidio; don Walter Cusinato; Foscarini Giulio.

Don Battista Parolin, unico nipote di Pio X sacerdote

 

 

Don Battista Parolin, nipote di Pio XDei sedici nipoti, figli di Angelo, di Teresa, di Lucia e di Atonia sarto, fratello e sorelle del Beato Pio X, don Battista Parolin fu l’unico che si consacrò al Signore.

Figlio di Giovanni Parolin e di Teresa Sarto, egli nacque a Riese il 30 giugno 1870 e, nell’infanzia, visse accanto alla nonna materna Margherita Sanson-Sarto, che lo prediligeva fra tutti i nipotini.

Fin da bambino manifestò il desiderio di seguire la vocazione religiosa e, quando i genitori decisero di mandarlo in seminario, lo zio mons. Giuseppe Sarto, allora Cancelliere vescovile, lo annunciò al Rettore così:

“Vi avverto che in quest’anno entrerà in seminario, come convittore, mio nipote Battistino, figlio di Giovanni Parolin e di una mia sorella; ha fatto molto bene gli esami e spero farà bene anche in seguito. Intanto vi prego di fare un qualche memento perché, se non avesse vocazione allo stato ecclesiastico, Iddio lo illumini fin da principio della sua carriera, onde non abbia a mettersi per una strada, per la quale il Cielo non lo chiama”.

Nel seminario vescovile di Treviso, Battista Parolin si distinse per zelo, pietà e profitto nello studio; il 14 agosto 1893 egli celebrò la prima Messa solenne in Riese.

Per undici anni, don Battista fu cappellano al Duomo di Castelfranco Veneto, sotto la guida amorosa ed intelligente, se pur rigida e severa, dell’arciprete Mons. Luigi Camavitto, uomo di temperamento piuttosto rude, ma franco ed esatto nei propri giudizi.

Più tardi a don Battista, ormai parroco di Possano, il Camavitto scrisse: “Le cose qui vanno con il solito tran tran, ma si sente che ci manchi tu!”.

A Possano il parroco don Parolin donò tutto se stesso, nell’amore per le anime, nella vigile custodia di ogni patrimonio spirituale, nell’incremento di ogni santa iniziativa, là, nel tempio che il genio di Antonio Canova volle innalzato alla SS. Trinità.

Furono anni di intenso, ininterrotto lavoro sacerdotale, tutto ardore, tutto speranza.

Quando inaspettata giunse la fausta notizia dell’elevazione del Cardinale Sarto al Soglio pontificio, l’arciprete Parolin, erede dello spirito di umiltà del suo grande Congiunto, pure gioendo di santa letizia, pianse per Lui, gravato dal peso di tutte le croci del mondo.

Essere nipote di un Pontefice poteva significare (per chi non conosceva l’evangelico Papa e il modestissimo giovane sacerdote) andare verso un avvenire facile e prospero.

Ed ecco la Gazzetta di Messina del 14 agosto 1903, pubblicò: “Questi è il nipote di Sua Santità e con l’avvento al trono di San Pietro di suo Zio, egli ha diritto di essere nominato, nientemeno, Cardinale! Battista Parolin è un bravo giovanotto, un prete moderno, che a Possano va d’accordo con tutti; lo Zio lo farà Cardinale e sarà il più giovane del Sacro Collegio, perché non conta che 32 anni!”

O degli intenti umani, antiveder bugiardo.

A Treviso l’arciprete Parolin fu chiamato a reggere la parrocchia del Duomo, vincendo l’opposizione di Pio X e solo per obbedienza al vescovo diocesano mons. Longhin. Ma la sua permanenza in questa città fu breve, perché dopo la morte di Pio X (20 agosto 1914) il nuovo Pontefice Benedetto XV, su designazione del Card. Merry del Val, chiamò a Roma, nel Capitolo Vaticano, il pio monsignore, che il 9 settembre 1914 lasciò la città del Sile, per la Città Eterna, mentre il Capitolo Trevigiano lo annoverava fra i canonici onorari.

A Roma l’attività di mons. Parolin fu multiforme: viveva in un piccolo appartamento, in piazza Rusticucci, con la vecchia mamma, le zie Sarto e la direttissima sorella Gilda.

Non bastava al suo zelo di sacerdote dividere la propria vita fra la serena oasi della modesta abitazione ed il coro di San Pietro! Cercò ed ottenne svariati incarichi di indole spirituale, disimpegnandoli con vivo e costante interessamento, con assidua cura amorosa.

Così fu sottodecano convisitatore della fiorente confraternita del SS. Sacramento; membro speciale della Commissione pontificia per lo studio per la riforma dei Capitoli di Roma; membro della Commissione romana per l’Unione missionaria del Clero; accademico della pontificia Accademia scientifica e letteraria della Immacolata Concezione, nella classe di merito; membro dell’Arciconfraternita dei cento preti; deputato ecclesiastico di monasteri e case religiose di Roma; confessore per l’anno santo; membro dell’Opera per la propagazione della fede.

Come scrissero gli eminentissimi cardinali Sbarretti e Lauri, in tutti questi uffici, monsignor Parolin portò “competenza e delicatezza esemplari, sperimentata prudenza e zelo ben noto”.

Caro alla paterna bontà dei Pontefici Benedetto XV e Pio XI, fu da entrambi onorato da tutti di particolare considerazione e da varia particolare corrispondenza; un devoto profondo affetto legò mons. Parolin al compianto Card. Merry del Val.

Durante le vacanze autunnali egli si fermava intere settimane a Riese, ove i compaesani lo accoglievano con gioia sincera, affollandosi in chiesa per ascoltarlo nella spiegazione del Vangelo o del catechismo.

A Fiuggi, dove egli si era recato per motivi di salute, il 30 luglio 1935, lo colse, improvvisa, la morte; egli si trovava in chiesa, prostrato davanti al Tabernacolo.

“Morì adorando, come muoiono i puri di cuore” fu scritto di Lui e questo elogio riassume tutta la vita, tutta l’opera, tutto l’amore e tutto l’ardore sacerdotale di mons. Battista Parolin, degno nipote del Beato Pio X.

 

 

 


Fonte: Comitato Onoranze Beatificazione Pio X di Riese


 

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