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Prossimi appuntamenti

Mercoledì 17 Ott 2018 16:30 Collaborazione parrocchie comune Riese
Riunione catechiste di 1a media della Collaborazione
Riunione delle catechiste di 1a media della Collaborazione
Canonica a Vallà
Mercoledì 17 Ott 2018 20:30 Parrocchia di Spineda
Incontro organizzativo e di preghiera per le coppie degli anniversari di matrimonio
Incontro organizzativo e di preghiera per tutte le coppie di sposi che celebrano comunitariamente l’anniversario di matrimonio il 18/11 prossimo
Chiesa di Spineda
Mercoledì 17 Ott 2018 21:00 Collaborazione parrocchie comune Riese
LECTIO sul Vangelo della Domenica in Casa Margherita
LECTIO sul Vangelo della Domenica in Casa Margherita. Aperta a tutti, in particolare a lettori, ministri e catechisti.  
Casa Margherita
Giovedì 18 Ott 2018 20:30 Collaborazione parrocchie comune Riese
Riunione dei referenti dei gruppi famiglia
Riunione dei referenti dei gruppi famiglia
Canonica a Vallà
Giovedì 18 Ott 2018 20:45 Parrocchia di Riese
Incontro gruppo Caritas
incontro gruppo Caritas
Canonica a Riese
Venerdì 19 Ott 2018 > Sabato 20 Ott 2018 Parrocchia di Riese
Confessioni in preparazione Anniversari Matrimoni
  Venerdì 19/10 ore 20.30-22 e Sabato 20/10 ore 15-18.30: confessioni in preparazione degli Anniversari di Matrimonio
Chiesa Riese
Venerdì 19 Ott 2018 08:00 Collaborazione parrocchie comune Riese
Il venerdì per i giovani
Venerdì per i giovani in Canonica a Vallà. L’incontro prevede un momento di preghiera, la condivisione della cena e un momento di amicizia. L’incontro è ...
Canonica a Vallà
Sabato 20 Ott 2018 Collaborazione parrocchie comune Riese
Avvio attività Scout
Nel pomeriggio, avvio attività Scout
Oratorio a Riese
Sabato 20 Ott 2018 20:30 Collaborazione parrocchie comune Riese
Veglia missionaria con l’invio di alcuni missionari
Veglia missionaria con l’invio di alcuni missionari. Le offerte raccolte durante le messe di sabato e domenica saranno destinate alle missioni diocesane.
Cattedrale di Treviso
Domenica 21 Ott 2018 Collaborazione Riese-Spineda
Anniversari di Matrimonio
S. Messa con gli Anniversari di Matrimonio e il pranzo comunitario. Per Spineda: invitate le coppie che festeggiano l'anniversario a partire dai 5 anni ...
Chiese di Riese e Spineda

SS Messe di oggi e domani

mercoledì, 17 ottobre 2018
S. Ignazio di Antiochia (Lc 11, 42-46)
07.00
Spineda
def.: Cuccarolo Agnese ann. ord. figlia Lina.
08.00
Riese
def.: Cordoni Martina; Sbrissa Gildo; Trinca Flora e Brion Orfeo; Didonè Attilio - Cerantola Daniele
giovedì, 18 ottobre 2018
S. Luca Evangelista (Lc 10, 1-9)
07.00
Spineda
def.: per tutti i defunti della parrocchia.
18.30
Cendrole
def.: Ziliotto Onorina; Simonetto Margherita; Cobalchini Rina; Porcellato Alice; Ferraro Valentino ann.; Carraro Umberto e Antonio.

Don Battista Parolin, unico nipote di Pio X sacerdote

 

 

Don Battista Parolin, nipote di Pio XDei sedici nipoti, figli di Angelo, di Teresa, di Lucia e di Atonia sarto, fratello e sorelle del Beato Pio X, don Battista Parolin fu l’unico che si consacrò al Signore.

Figlio di Giovanni Parolin e di Teresa Sarto, egli nacque a Riese il 30 giugno 1870 e, nell’infanzia, visse accanto alla nonna materna Margherita Sanson-Sarto, che lo prediligeva fra tutti i nipotini.

Fin da bambino manifestò il desiderio di seguire la vocazione religiosa e, quando i genitori decisero di mandarlo in seminario, lo zio mons. Giuseppe Sarto, allora Cancelliere vescovile, lo annunciò al Rettore così:

“Vi avverto che in quest’anno entrerà in seminario, come convittore, mio nipote Battistino, figlio di Giovanni Parolin e di una mia sorella; ha fatto molto bene gli esami e spero farà bene anche in seguito. Intanto vi prego di fare un qualche memento perché, se non avesse vocazione allo stato ecclesiastico, Iddio lo illumini fin da principio della sua carriera, onde non abbia a mettersi per una strada, per la quale il Cielo non lo chiama”.

Nel seminario vescovile di Treviso, Battista Parolin si distinse per zelo, pietà e profitto nello studio; il 14 agosto 1893 egli celebrò la prima Messa solenne in Riese.

Per undici anni, don Battista fu cappellano al Duomo di Castelfranco Veneto, sotto la guida amorosa ed intelligente, se pur rigida e severa, dell’arciprete Mons. Luigi Camavitto, uomo di temperamento piuttosto rude, ma franco ed esatto nei propri giudizi.

Più tardi a don Battista, ormai parroco di Possano, il Camavitto scrisse: “Le cose qui vanno con il solito tran tran, ma si sente che ci manchi tu!”.

A Possano il parroco don Parolin donò tutto se stesso, nell’amore per le anime, nella vigile custodia di ogni patrimonio spirituale, nell’incremento di ogni santa iniziativa, là, nel tempio che il genio di Antonio Canova volle innalzato alla SS. Trinità.

Furono anni di intenso, ininterrotto lavoro sacerdotale, tutto ardore, tutto speranza.

Quando inaspettata giunse la fausta notizia dell’elevazione del Cardinale Sarto al Soglio pontificio, l’arciprete Parolin, erede dello spirito di umiltà del suo grande Congiunto, pure gioendo di santa letizia, pianse per Lui, gravato dal peso di tutte le croci del mondo.

Essere nipote di un Pontefice poteva significare (per chi non conosceva l’evangelico Papa e il modestissimo giovane sacerdote) andare verso un avvenire facile e prospero.

Ed ecco la Gazzetta di Messina del 14 agosto 1903, pubblicò: “Questi è il nipote di Sua Santità e con l’avvento al trono di San Pietro di suo Zio, egli ha diritto di essere nominato, nientemeno, Cardinale! Battista Parolin è un bravo giovanotto, un prete moderno, che a Possano va d’accordo con tutti; lo Zio lo farà Cardinale e sarà il più giovane del Sacro Collegio, perché non conta che 32 anni!”

O degli intenti umani, antiveder bugiardo.

A Treviso l’arciprete Parolin fu chiamato a reggere la parrocchia del Duomo, vincendo l’opposizione di Pio X e solo per obbedienza al vescovo diocesano mons. Longhin. Ma la sua permanenza in questa città fu breve, perché dopo la morte di Pio X (20 agosto 1914) il nuovo Pontefice Benedetto XV, su designazione del Card. Merry del Val, chiamò a Roma, nel Capitolo Vaticano, il pio monsignore, che il 9 settembre 1914 lasciò la città del Sile, per la Città Eterna, mentre il Capitolo Trevigiano lo annoverava fra i canonici onorari.

A Roma l’attività di mons. Parolin fu multiforme: viveva in un piccolo appartamento, in piazza Rusticucci, con la vecchia mamma, le zie Sarto e la direttissima sorella Gilda.

Non bastava al suo zelo di sacerdote dividere la propria vita fra la serena oasi della modesta abitazione ed il coro di San Pietro! Cercò ed ottenne svariati incarichi di indole spirituale, disimpegnandoli con vivo e costante interessamento, con assidua cura amorosa.

Così fu sottodecano convisitatore della fiorente confraternita del SS. Sacramento; membro speciale della Commissione pontificia per lo studio per la riforma dei Capitoli di Roma; membro della Commissione romana per l’Unione missionaria del Clero; accademico della pontificia Accademia scientifica e letteraria della Immacolata Concezione, nella classe di merito; membro dell’Arciconfraternita dei cento preti; deputato ecclesiastico di monasteri e case religiose di Roma; confessore per l’anno santo; membro dell’Opera per la propagazione della fede.

Come scrissero gli eminentissimi cardinali Sbarretti e Lauri, in tutti questi uffici, monsignor Parolin portò “competenza e delicatezza esemplari, sperimentata prudenza e zelo ben noto”.

Caro alla paterna bontà dei Pontefici Benedetto XV e Pio XI, fu da entrambi onorato da tutti di particolare considerazione e da varia particolare corrispondenza; un devoto profondo affetto legò mons. Parolin al compianto Card. Merry del Val.

Durante le vacanze autunnali egli si fermava intere settimane a Riese, ove i compaesani lo accoglievano con gioia sincera, affollandosi in chiesa per ascoltarlo nella spiegazione del Vangelo o del catechismo.

A Fiuggi, dove egli si era recato per motivi di salute, il 30 luglio 1935, lo colse, improvvisa, la morte; egli si trovava in chiesa, prostrato davanti al Tabernacolo.

“Morì adorando, come muoiono i puri di cuore” fu scritto di Lui e questo elogio riassume tutta la vita, tutta l’opera, tutto l’amore e tutto l’ardore sacerdotale di mons. Battista Parolin, degno nipote del Beato Pio X.

 

 

 


Fonte: Comitato Onoranze Beatificazione Pio X di Riese


 

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Da Papa Francesco

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    Nell’ascolto della Parola di Dio attingiamo il coraggio e la perseveranza per offrire il meglio di noi stessi agli altri.

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    Apri il tuo cuore e lascia che la grazia del Signore vi entri. La salvezza è un dono, non una forma esteriore di presentarsi. #SantaMarta

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