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Prossimi appuntamenti

Domenica 17 Feb 2019 10:30 Parrocchia di Spineda
S. Messa con i ragazzi del catechismo di 2a e 3a media
S. Messa con i ragazzi del catechismo di 2a e 3a media assieme ai loro genitori. Al termine, in oratorio, il pranzo condiviso.
Chiesa e Oratorio di Spineda
Domenica 17 Feb 2019 10:45 Parrocchia di Riese
S. Messa assieme agli amici del gruppo Alpini di Riese
S. Messa assieme agli amici del gruppo Alpini di Riese Pio x
Chiese di Riese
Lunedì 18 Feb 2019 20:30 Parrocchia di Spineda
Riunione per gestione Oratorio Spineda
Lunedì 18/2: ore 20.30 riunione per gestione Oratorio (turni vigilanza e pulizie, organizzazione eventi come festa di carnevale, il Gr.Est, pizzaconnoi, ecc.). Per sostenere ...
Oratorio di Spineda
Martedì 19 Feb 2019 20:30 Collaborazione parrocchie comune Riese
Riunione di Pastorale giovanile
Riunione di Pastorale giovanile
Oratorio a Riese
Mercoledì 20 Feb 2019 21:00 Collaborazione parrocchie comune Riese
LECTIO sul Vangelo della Domenica in Casa Margherita
LECTIO sul Vangelo della Domenica in Casa Margherita. Aperta a tutti, in particolare a lettori, ministri e catechisti.  
Casa Margherita
Giovedì 21 Feb 2019 15:45 Parrocchia di Riese
Incontro delle catechiste delle elementari e medie
Incontro delle catechiste delle elementari e medie per la Quaresima
Oratorio a Riese
Giovedì 21 Feb 2019 20:30 Parrocchia di Spineda
Incontro delle catechiste di elementari e medie a Spineda
Incontro di tutte le catechiste delle elementari e medie per organizzare la Quaresima.
Oratorio di Spineda
Venerdì 22 Feb 2019 19:30 Collaborazione parrocchie comune Riese
Incontro giovani con la condivisione della cena.
Incontro giovani con la condivisione della cena.
Canonica a Vallà
Venerdì 22 Feb 2019 21:00 Collaborazione Riese-Spineda
Incontro 'Vangelo nelle Case'
Incontro del Venerdì con il VANGELO DI LUCA La proposta “VANGELO NELLE CASE”, che da 2 anni è stata avviata nella nostra parrocchia su ...
Abitazioni private
Sabato 23 Feb 2019 15:30 > 19:30 Collaborazione parrocchie comune Riese
Ritiro cresimandi
  dalle 15.30 alle 19.30 ritiro cresimandi nelle strutture parrocchiali di Vallà. ore 18.30 celebreremo insieme la S. Messa con la presenza dei genitori e ...
Strutture parrocchiali di Vallà

SS Messe di oggi e domani

domenica, 17 febbraio 2019
6^ Domenica T.O. (Lc 6, 17.20-26)
07.30
Spineda
def.ti: don Benito Zardo ord. Erminio e sorelle; Zanon Settimo ord. via Cendrole; Pilla Francesca ord. Vial Maria (Bergamin); per i def.ti della classe ‘44 ord. la classe; Pilla Francesca ord. via 13 aprile; Cividal Ida ord. figlia; Barichello Virginio ord. fam. Scopel; Colbalchini Virginia ord. Geniva; Bragagnolo Angelo ord. Renza e Angelo.
09.00
Riese
def.ti: Borsato Guglielmo e Antonietta; Bortignon Albina; Saccardo Luigia; Monico Guglielmo; Cazzolato Elio; Scapinello Tullio.
10.30
Spineda
def.ti: Pivato Massimo, Pio e Maria; Dal Bello Antonia ord. figli; Feltracco Lucina ord. zia Vilma; Porcellato Bruno ord. classe ‘74; Pilla Anselmo e Norina per riconoscenza; Mascotto Maria ord. Flora.
10.45
Riese
def.ti: Carlesso Antonio e Olga; Piva Rino e fam.; Guidolin Leo; De Lucchi Pompeo e Palverso Angela; Ganassin Eugenio e Marcella; Gazzola Mario ann.; Beltrame Luigi e Bruna; Stradiotto Giuseppe; per gli alpini vivi e def.ti.
14.30
Spineda
S. Rosario
18.00
Cendrole
def.ti: Bianchin Bruna; Gazzola Luigina ann.; Saccardo Luigia; Beltrame Pietro e Maria.
lunedì, 18 febbraio 2019
B. Giovanni da Fiesole (Beato Angelico) (Mc 8, 11-13)
08.00
Riese
def.ti: Zanellato Giorgio; Zilio Giuseppina e Geminiano; Berno Sergio; Monico Gino e Amedeo; Monico Gianni.
18.30
Spineda
def.ti: Bergamin Lucia ord. classe ‘59; Porcellato Bruno ord. fratelli e sorelle; Bergamin Oliva ord. famiglia; Cerantola Antonio e don Fernanado ord. Cerantola Elisabette; Favaro Giovanni e Pozzobon Bruna ord. fam. Carlesso Dino.

Don Battista Parolin, unico nipote di Pio X sacerdote

 

 

Don Battista Parolin, nipote di Pio XDei sedici nipoti, figli di Angelo, di Teresa, di Lucia e di Atonia sarto, fratello e sorelle del Beato Pio X, don Battista Parolin fu l’unico che si consacrò al Signore.

Figlio di Giovanni Parolin e di Teresa Sarto, egli nacque a Riese il 30 giugno 1870 e, nell’infanzia, visse accanto alla nonna materna Margherita Sanson-Sarto, che lo prediligeva fra tutti i nipotini.

Fin da bambino manifestò il desiderio di seguire la vocazione religiosa e, quando i genitori decisero di mandarlo in seminario, lo zio mons. Giuseppe Sarto, allora Cancelliere vescovile, lo annunciò al Rettore così:

“Vi avverto che in quest’anno entrerà in seminario, come convittore, mio nipote Battistino, figlio di Giovanni Parolin e di una mia sorella; ha fatto molto bene gli esami e spero farà bene anche in seguito. Intanto vi prego di fare un qualche memento perché, se non avesse vocazione allo stato ecclesiastico, Iddio lo illumini fin da principio della sua carriera, onde non abbia a mettersi per una strada, per la quale il Cielo non lo chiama”.

Nel seminario vescovile di Treviso, Battista Parolin si distinse per zelo, pietà e profitto nello studio; il 14 agosto 1893 egli celebrò la prima Messa solenne in Riese.

Per undici anni, don Battista fu cappellano al Duomo di Castelfranco Veneto, sotto la guida amorosa ed intelligente, se pur rigida e severa, dell’arciprete Mons. Luigi Camavitto, uomo di temperamento piuttosto rude, ma franco ed esatto nei propri giudizi.

Più tardi a don Battista, ormai parroco di Possano, il Camavitto scrisse: “Le cose qui vanno con il solito tran tran, ma si sente che ci manchi tu!”.

A Possano il parroco don Parolin donò tutto se stesso, nell’amore per le anime, nella vigile custodia di ogni patrimonio spirituale, nell’incremento di ogni santa iniziativa, là, nel tempio che il genio di Antonio Canova volle innalzato alla SS. Trinità.

Furono anni di intenso, ininterrotto lavoro sacerdotale, tutto ardore, tutto speranza.

Quando inaspettata giunse la fausta notizia dell’elevazione del Cardinale Sarto al Soglio pontificio, l’arciprete Parolin, erede dello spirito di umiltà del suo grande Congiunto, pure gioendo di santa letizia, pianse per Lui, gravato dal peso di tutte le croci del mondo.

Essere nipote di un Pontefice poteva significare (per chi non conosceva l’evangelico Papa e il modestissimo giovane sacerdote) andare verso un avvenire facile e prospero.

Ed ecco la Gazzetta di Messina del 14 agosto 1903, pubblicò: “Questi è il nipote di Sua Santità e con l’avvento al trono di San Pietro di suo Zio, egli ha diritto di essere nominato, nientemeno, Cardinale! Battista Parolin è un bravo giovanotto, un prete moderno, che a Possano va d’accordo con tutti; lo Zio lo farà Cardinale e sarà il più giovane del Sacro Collegio, perché non conta che 32 anni!”

O degli intenti umani, antiveder bugiardo.

A Treviso l’arciprete Parolin fu chiamato a reggere la parrocchia del Duomo, vincendo l’opposizione di Pio X e solo per obbedienza al vescovo diocesano mons. Longhin. Ma la sua permanenza in questa città fu breve, perché dopo la morte di Pio X (20 agosto 1914) il nuovo Pontefice Benedetto XV, su designazione del Card. Merry del Val, chiamò a Roma, nel Capitolo Vaticano, il pio monsignore, che il 9 settembre 1914 lasciò la città del Sile, per la Città Eterna, mentre il Capitolo Trevigiano lo annoverava fra i canonici onorari.

A Roma l’attività di mons. Parolin fu multiforme: viveva in un piccolo appartamento, in piazza Rusticucci, con la vecchia mamma, le zie Sarto e la direttissima sorella Gilda.

Non bastava al suo zelo di sacerdote dividere la propria vita fra la serena oasi della modesta abitazione ed il coro di San Pietro! Cercò ed ottenne svariati incarichi di indole spirituale, disimpegnandoli con vivo e costante interessamento, con assidua cura amorosa.

Così fu sottodecano convisitatore della fiorente confraternita del SS. Sacramento; membro speciale della Commissione pontificia per lo studio per la riforma dei Capitoli di Roma; membro della Commissione romana per l’Unione missionaria del Clero; accademico della pontificia Accademia scientifica e letteraria della Immacolata Concezione, nella classe di merito; membro dell’Arciconfraternita dei cento preti; deputato ecclesiastico di monasteri e case religiose di Roma; confessore per l’anno santo; membro dell’Opera per la propagazione della fede.

Come scrissero gli eminentissimi cardinali Sbarretti e Lauri, in tutti questi uffici, monsignor Parolin portò “competenza e delicatezza esemplari, sperimentata prudenza e zelo ben noto”.

Caro alla paterna bontà dei Pontefici Benedetto XV e Pio XI, fu da entrambi onorato da tutti di particolare considerazione e da varia particolare corrispondenza; un devoto profondo affetto legò mons. Parolin al compianto Card. Merry del Val.

Durante le vacanze autunnali egli si fermava intere settimane a Riese, ove i compaesani lo accoglievano con gioia sincera, affollandosi in chiesa per ascoltarlo nella spiegazione del Vangelo o del catechismo.

A Fiuggi, dove egli si era recato per motivi di salute, il 30 luglio 1935, lo colse, improvvisa, la morte; egli si trovava in chiesa, prostrato davanti al Tabernacolo.

“Morì adorando, come muoiono i puri di cuore” fu scritto di Lui e questo elogio riassume tutta la vita, tutta l’opera, tutto l’amore e tutto l’ardore sacerdotale di mons. Battista Parolin, degno nipote del Beato Pio X.

 

 

 


Fonte: Comitato Onoranze Beatificazione Pio X di Riese


 

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