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Prossimi appuntamenti

Domenica 19 Gen 2020 10:00 > 12:00 Collaborazione parrocchie comune Riese
Corso preparazione al matrimonio cristiano
Corso di preparazione al matrimonio cristiano. Iscrizioni domenica 12 e 19 Gennaio 2020 dalle 10:00 alle 12:00 in Oratorio a Riese. Il corso inizia sabato ...
Oratorio di Riese
Domenica 19 Gen 2020 10:00 > 18:00 Parrocchia di Riese
Tesseramento per il NOI
Tesseramento NOI.
Oratorio di Riese
Domenica 19 Gen 2020 10:30 Parrocchia di Spineda
S. Messa con i ragazzi di 3a e 4a elementare e pranzo condiviso
S. Messa con i ragazzi di 3a e 4a elementare, assieme ai loro genitori, seguita dal pranzo condiviso in Oratorio
Oratorio di Spineda
Domenica 19 Gen 2020 14:30 Parrocchia di Riese
Preghiera in chiesa con i partecipanti al concorso presepi
Momento di preghiera in chiesa con i partecipanti al concorso presepi e consegna diplomi.
Chiesa di Riese
Domenica 19 Gen 2020 15:15 Collaborazione parrocchie comune Riese
Incontro di pastorale familiare: «Un regno di Dio da annunciare»
Incontro di pastorale familiare sul tema: “Un Regno di Dio da annunciare, un regno degli uomini da evangelizzare”. Interviene don Daniele Vettor.
Centro parrocchiale S. Giovanni XXIII, Vallà
Lunedì 20 Gen 2020 20:30 Collaborazione parrocchie comune Riese
Consiglio di Gruppo degli scout
Consiglio di Gruppo degli scout
Oratorio di Riese
Lunedì 20 Gen 2020 20:30 Collaborazione Riese-Spineda
Incontro di preparazione ai Battesimi
Incontro di preparazione ai Battesimi
Oratorio di Riese
Martedì 21 Gen 2020 14:30 Collaborazione parrocchie comune Riese
Incontri catechiste 1a e 3a media
Ore 14.30 > 1a media, ore 16.45 > 3a media.
Canonica di Poggiana
Martedì 21 Gen 2020 20:30 Collaborazione parrocchie comune Riese
Incontro animatori battesimali di tutto il vicariato
Incontro animatori battesimali di tutto il vicariato di Castello di Godego
Oratorio di Ramon di Loria
Mercoledì 22 Gen 2020 16:30 Collaborazione parrocchie comune Riese
Incontro delle catechiste di 2a media
Incontro delle catechiste di 2a media
Canonica di Vallà

SS Messe di oggi e domani

sabato, 18 gennaio 2020
S. Prisca (Mc 2, 13 - 17)
18.30
Riese
45° anniversario di matrimonio di A. F. def.ti: Gatto Luigi; Zanellato Giorgio; Pellizzari Tiziano; Liviero Silvio; Facchin Emilia e fam.; Antelmi Giancarlo; Pastro Luigi e Adele; Milva, Luigi Cirotto; Baseggio Guerrino e Campagnolo Teresa; fam. Cavarzan e Artuso; Bortignon Albina e Cremasco Odorico ann.
19.00
Spineda
def.: in onore di padre Leopoldo e don Gigi per riconosc.; Ganeo Aldo e Milva ord. fam. Favretto Fabio; Dalle Mule Fausto ord. via Fornasette e Cendrole; Simonetto Pietro ord. classe ‘57; Gazzola Camillo e Rita ord. figlio; Pilla Anselmo ann. ord. figlia Elsa; Torresan Giovanni e Martinazzo Elda ord. fam. Oliano; Gazzola Iginio ord. Giuseppe; Gazzola Luigino ord. fratello Renzo.
domenica, 19 gennaio 2020
Domenica 2a T.O. (Gv 1, 29 - 34)
07.30
Spineda
def.: Genitori e fratelli di Berno Maria; Dalle Mule Lorenzo ord. mamma; Castellan Anselmo ann. ord. fam. Castellan Dino; per gli anziani che ricevono l’Eucarestia a casa; per la B.V. ord. Diana.
09.00
Riese
def.ti: Scolli Monica e Albino; Borsato Guglielmo e Antonietta; Cusinato don Walter, Italo e genitori; Gazzola Angelo; Favaro Anna Maria; Furlan Orfeo e Gemma; Gazzola Ermenegildo e Marin Ida; Conte Emilio; Guidolin Leo; Carlesso Anna.
10.30
Spineda
def.: Parolin ord. Flora; Gazzola Luigino ord. sorella Maria; Scopel Domenico, Antonio e Maria ord. fam. Gianni; Favretto Paolo e Francesca ord. sorelle; don Fernando ord. Francesca V.; Feltracco Domenico e Luigina ord. Battistella Vilma.
10.45
Riese
55° anniversario di matrimonio di Angelo e Maria Pia. def.ti: Dal Bello Albino; Carlesso Antonio e Olga; Giacomelli Francesco; Favaro Anna Maria; Ganassin Eugenio; fratelli Pastro; Santagostino Mario.
14.30
Spineda
S. Rosario
18.00
Cendrole
def.: don Giovanni Tasinazzo; Stradiotto Aldo; sec. int. di don Domenico e don Mario.

Don Battista Parolin, unico nipote di Pio X sacerdote

 

 

Don Battista Parolin, nipote di Pio XDei sedici nipoti, figli di Angelo, di Teresa, di Lucia e di Atonia sarto, fratello e sorelle del Beato Pio X, don Battista Parolin fu l’unico che si consacrò al Signore.

Figlio di Giovanni Parolin e di Teresa Sarto, egli nacque a Riese il 30 giugno 1870 e, nell’infanzia, visse accanto alla nonna materna Margherita Sanson-Sarto, che lo prediligeva fra tutti i nipotini.

Fin da bambino manifestò il desiderio di seguire la vocazione religiosa e, quando i genitori decisero di mandarlo in seminario, lo zio mons. Giuseppe Sarto, allora Cancelliere vescovile, lo annunciò al Rettore così:

“Vi avverto che in quest’anno entrerà in seminario, come convittore, mio nipote Battistino, figlio di Giovanni Parolin e di una mia sorella; ha fatto molto bene gli esami e spero farà bene anche in seguito. Intanto vi prego di fare un qualche memento perché, se non avesse vocazione allo stato ecclesiastico, Iddio lo illumini fin da principio della sua carriera, onde non abbia a mettersi per una strada, per la quale il Cielo non lo chiama”.

Nel seminario vescovile di Treviso, Battista Parolin si distinse per zelo, pietà e profitto nello studio; il 14 agosto 1893 egli celebrò la prima Messa solenne in Riese.

Per undici anni, don Battista fu cappellano al Duomo di Castelfranco Veneto, sotto la guida amorosa ed intelligente, se pur rigida e severa, dell’arciprete Mons. Luigi Camavitto, uomo di temperamento piuttosto rude, ma franco ed esatto nei propri giudizi.

Più tardi a don Battista, ormai parroco di Possano, il Camavitto scrisse: “Le cose qui vanno con il solito tran tran, ma si sente che ci manchi tu!”.

A Possano il parroco don Parolin donò tutto se stesso, nell’amore per le anime, nella vigile custodia di ogni patrimonio spirituale, nell’incremento di ogni santa iniziativa, là, nel tempio che il genio di Antonio Canova volle innalzato alla SS. Trinità.

Furono anni di intenso, ininterrotto lavoro sacerdotale, tutto ardore, tutto speranza.

Quando inaspettata giunse la fausta notizia dell’elevazione del Cardinale Sarto al Soglio pontificio, l’arciprete Parolin, erede dello spirito di umiltà del suo grande Congiunto, pure gioendo di santa letizia, pianse per Lui, gravato dal peso di tutte le croci del mondo.

Essere nipote di un Pontefice poteva significare (per chi non conosceva l’evangelico Papa e il modestissimo giovane sacerdote) andare verso un avvenire facile e prospero.

Ed ecco la Gazzetta di Messina del 14 agosto 1903, pubblicò: “Questi è il nipote di Sua Santità e con l’avvento al trono di San Pietro di suo Zio, egli ha diritto di essere nominato, nientemeno, Cardinale! Battista Parolin è un bravo giovanotto, un prete moderno, che a Possano va d’accordo con tutti; lo Zio lo farà Cardinale e sarà il più giovane del Sacro Collegio, perché non conta che 32 anni!”

O degli intenti umani, antiveder bugiardo.

A Treviso l’arciprete Parolin fu chiamato a reggere la parrocchia del Duomo, vincendo l’opposizione di Pio X e solo per obbedienza al vescovo diocesano mons. Longhin. Ma la sua permanenza in questa città fu breve, perché dopo la morte di Pio X (20 agosto 1914) il nuovo Pontefice Benedetto XV, su designazione del Card. Merry del Val, chiamò a Roma, nel Capitolo Vaticano, il pio monsignore, che il 9 settembre 1914 lasciò la città del Sile, per la Città Eterna, mentre il Capitolo Trevigiano lo annoverava fra i canonici onorari.

A Roma l’attività di mons. Parolin fu multiforme: viveva in un piccolo appartamento, in piazza Rusticucci, con la vecchia mamma, le zie Sarto e la direttissima sorella Gilda.

Non bastava al suo zelo di sacerdote dividere la propria vita fra la serena oasi della modesta abitazione ed il coro di San Pietro! Cercò ed ottenne svariati incarichi di indole spirituale, disimpegnandoli con vivo e costante interessamento, con assidua cura amorosa.

Così fu sottodecano convisitatore della fiorente confraternita del SS. Sacramento; membro speciale della Commissione pontificia per lo studio per la riforma dei Capitoli di Roma; membro della Commissione romana per l’Unione missionaria del Clero; accademico della pontificia Accademia scientifica e letteraria della Immacolata Concezione, nella classe di merito; membro dell’Arciconfraternita dei cento preti; deputato ecclesiastico di monasteri e case religiose di Roma; confessore per l’anno santo; membro dell’Opera per la propagazione della fede.

Come scrissero gli eminentissimi cardinali Sbarretti e Lauri, in tutti questi uffici, monsignor Parolin portò “competenza e delicatezza esemplari, sperimentata prudenza e zelo ben noto”.

Caro alla paterna bontà dei Pontefici Benedetto XV e Pio XI, fu da entrambi onorato da tutti di particolare considerazione e da varia particolare corrispondenza; un devoto profondo affetto legò mons. Parolin al compianto Card. Merry del Val.

Durante le vacanze autunnali egli si fermava intere settimane a Riese, ove i compaesani lo accoglievano con gioia sincera, affollandosi in chiesa per ascoltarlo nella spiegazione del Vangelo o del catechismo.

A Fiuggi, dove egli si era recato per motivi di salute, il 30 luglio 1935, lo colse, improvvisa, la morte; egli si trovava in chiesa, prostrato davanti al Tabernacolo.

“Morì adorando, come muoiono i puri di cuore” fu scritto di Lui e questo elogio riassume tutta la vita, tutta l’opera, tutto l’amore e tutto l’ardore sacerdotale di mons. Battista Parolin, degno nipote del Beato Pio X.

 

 

 


Fonte: Comitato Onoranze Beatificazione Pio X di Riese


 

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