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Prossimi appuntamenti

Domenica 02 Dic 2018 > Mercoledì 26 Dic 2018 Parrocchia di Spineda
Concorso Presepi a Spineda
Anche quest’anno si potrà fare l’iscrizione dal 2 al 26 dicembre, presso l’oratorio, catechiste e Alessandra Zandonà. Il concorso è aperto a tutte le ...
Oratorio di Spineda
Lunedì 10 Dic 2018 > Domenica 30 Dic 2018 Parrocchia di Riese
Questua semestrale
Nella settimana 10-14 dicembre è recapitata alle famiglie la busta per la questua semestrale a favore della parrocchia. L’invito è che ogni famiglia, secondo ...
Domenica 02 Dic 2018 20:30 > Sabato 29 Dic 2018 Parrocchia di Riese
Cesta della Carità: Un prodotto alla settimana
A partire da domenica 2/12 (1^ di Avvento), nella cesta della carità (che puoi trovare in tutte le nostre chiese) è indicato qualche ...
Chiese di Riese e Spineda
Mercoledì 12 Dic 2018 Parrocchia di Spineda
Annunciamo il Natale a Spineda
Mercoledì 12/12 e mercoledì 19/12: in Oratorio, prove di canto. Domenica 23/12: CANTO DELLA STELLA ore 14.30 partenza dall’Oratorio verso Via 13 Aprile ore 15.00 tappa ...
Oratorio di Spineda
Mercoledì 12 Dic 2018 20:45 Collaborazione parrocchie comune Riese
Incontro di direzione di gruppo scout
Incontro di direzione di gruppo scout
Oratorio a Riese
Mercoledì 12 Dic 2018 21:00 Collaborazione parrocchie comune Riese
LECTIO sul Vangelo della Domenica in Casa Margherita
LECTIO sul Vangelo della Domenica in Casa Margherita. Aperta a tutti, in particolare a lettori, ministri e catechisti.  
Casa Margherita
Giovedì 13 Dic 2018 14:30 Parrocchia di Riese
Confessione fanciulli 4a elementare
Confessione fanciulli 4a elementare
Chiesa Riese
Giovedì 13 Dic 2018 19:30 Parrocchia di Spineda
Santa Lucia: S. Messa e momento conviviale degli operatori pastorali
Festa di Santa Lucia: S. Messa seguita da un momento conviviale per tutti gli operatori pastorali
Giovedì 13 Dic 2018 20:45 Collaborazione parrocchie comune Riese
Incontro gruppo Caritas
Incontro gruppo Caritas
Canonica a Riese
Venerdì 14 Dic 2018 20:30 Collaborazione parrocchie comune Riese
Incontro di preghiera 'Ora X'
Incontro di preghiera Ora X al quale sono invitati tutti i giovani della collaborazione di Riese. Partenza alle 19.45 dalla Canonica di Vallà.
Seminario di Treviso

SS Messe di oggi e domani

martedì, 11 dicembre 2018
S. Damaso Papa (Mt 18, 12-14)
07.00
Spineda
Per gli ammalati della parrocchia.
18.30
Riese*
(*) Cappella di Casa Margherita. def.ti: Cobalchini Rina; Marchioretto Lucia; Comin Giorgio; Zamprogna Bruna; per le Anime abbandonate del purgatorio.
mercoledì, 12 dicembre 2018
B.V. Maria di Guadalupe (Mt 11, 28-30)
07.00
Spineda
Per i Missionari.
08.00
Riese
def.ti: Zamprogna Bruna; Mantesso Angela; Fagan Giovanna.

Il giuramento antimodernista

 

Il giuramento antimodernista imposto da Papa Pio XActa Apostolicæ Sedis, 1910, pp. 669-672

 

IO (NOME). fermamente accetto e credo in tutte e in ciascuna delle verità definite, affermate e dichiarate dal magistero infallibile della Chiesa, soprattutto quei principi dottrinali che contraddicono direttamente gli errori del tempo presente.

Primo: credo che Dio, principio e fine di tutte le cose, può essere conosciuto con certezza e può anche essere dimostrato con i lumi della ragione naturale nelle opere da lui compiute (cf Rm 1,20), cioè nelle creature visibili, come causa dai suoi effetti.

Secondo: ammetto e riconosco le prove esteriori della rivelazione, cioè gli interventi divini, e soprattutto i miracoli e le profezie, come segni certissimi dell'origine soprannaturale della religione cristiana, e li ritengo perfettamente adatti a tutti gli uomini di tutti i tempi, compreso quello in cui viviamo.

Terzo: con la stessa fede incrollabile credo che la Chiesa, custode e maestra del verbo rivelato, è stata istituita immediatamente e direttamente da Cristo stesso vero e storico mentre viveva fra noi, e che è stata edificata su Pietro, capo della gerarchia ecclesiastica, e sui suoi successori attraverso i secoli.

Quarto: accolgo sinceramente la dottrina della fede trasmessa a noi dagli apostoli tramite i padri ortodossi, sempre con lo stesso senso e uguale contenuto, e respingo del tutto la fantasiosa eresia dell'evoluzione dei dogmi da un significato all'altro, diverso da quello che prima la Chiesa professava; condanno similmente ogni errore che pretende sostituire il deposito divino, affidato da Cristo alla Chiesa perché lo custodisse fedelmente, con una ipotesi filosofica o una creazione della coscienza che si è andata lentamente formando mediante sforzi umani e continua a perfezionarsi con un progresso indefinito.

Quinto: sono assolutamente convinto e sinceramente dichiaro che la fede non è un cieco sentimento religioso che emerge dall'oscurità del subcosciente per impulso del cuore e inclinazione della volontà moralmente educata, ma un vero assenso dell'intelletto a una verità ricevuta dal di fuori con la predicazione, per il quale, fiduciosi nella sua autorità supremamente verace, noi crediamo tutto quello che il Dio personale, creatore e signore nostro, ha detto, attestato e rivelato.

Mi sottometto anche con il dovuto rispetto e di tutto cuore aderisco a tutte le condanne, dichiarazioni e prescrizioni dell'enciclica Pascendi e del decreto Lamentabili, particolarmente circa la cosiddetta storia dei dogmi.

Riprovo altresì l'errore di chi sostiene che la fede proposta dalla Chiesa può essere contraria alla storia, e che i dogmi cattolici, nel senso che oggi viene loro attribuito, sono inconciliabili con le reali origini della religione cristiana.

Disapprovo pure e respingo l'opinione di chi pensa che l'uomo cristiano più istruito si riveste della doppia personalità del credente e dello storico, come se allo storico fosse lecito difendere tesi che contraddicono alla fede del credente o fissare delle premesse dalle quali si conclude che i dogmi sono falsi o dubbi, purché non siano positivamente negati.

Condanno parimenti quel sistema di giudicare e di interpretare la sacra Scrittura che, disdegnando la tradizione della Chiesa, l'analogia della fede e le norme della Sede apostolica, ricorre al metodo dei razionalisti e con non minore disinvoltura che audacia applica la critica testuale come regola unica e suprema.

Rifiuto inoltre la sentenza di chi ritiene che l'insegnamento di discipline storico-teologiche o chi ne tratta per iscritto deve inizialmente prescindere da ogni idea preconcetta sia sull'origine soprannaturale della tradizione cattolica sia dell'aiuto promesso da Dio per la perenne salvaguardia delle singole verità rivelate, e poi interpretare i testi patristici solo su basi scientifiche, estromettendo ogni autorità religiosa e con la stessa autonomia critica ammessa per l'esame di qualsiasi altro documento profano.

Mi dichiaro infine del tutto estraneo ad ogni errore dei modernisti, secondo cui nella sacra tradizione non c'è niente di divino o peggio ancora lo ammettono ma in senso panteistico, riducendolo ad un evento puro e semplice analogo a quelli ricorrenti nella storia, per cui gli uomini con il proprio impegno, l'abilità e l'ingegno prolungano nelle età posteriori la scuola inaugurata da Cristo e dagli apostoli.

Mantengo pertanto e fino all'ultimo respiro manterrò la fede dei padri nel carisma certo della verità, che è stato, è e sempre sarà nella successione dell'episcopato agli apostoli (1), non perché si assuma quel che sembra migliore e più consono alla cultura propria e particolare di ogni epoca, ma perché la verità assoluta e immutabile predicata in principio dagli apostoli non sia mai creduta in modo diverso né in altro modo intesa (2).

Mi impegno ad osservare tutto questo fedelmente, integralmente e sinceramente e di custodirlo inviolabilmente senza mai discostarmene né nell'insegnamento né in nessun genere di discorsi o di scritti.

Così prometto, così giuro, così mi aiutino Dio e questi santi Vangeli di Dio.

 

 

 


Note:

  1. Ireneo, Adversus haereses, 4, 26, 2: PG 7, 1053.
  2. Tertulliano, De praescriptione haereticorum, 28: PL 2, 40.

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