Iscrizione al bollettino settimanale

Pio X: la modernità, nonostante tutto

Santificato nel 1954, Pio X fu un pontefice umile e concreto. Governò la Chiesa dal 1903 al 1914, contrastando il Modernismo e sciogliendo l’Opera dei Congressi quando era in “odore” di socialismo. Tuttavia fu anche l’artefice della partecipazione dei cattolici alla politica, facendo venir meno i vincoli imposti dal Non expedit.

 

La nascita (1835) e il sacerdozio (1858)|icon|closed

GiuseppeSartoGiovaneGiuseppe Melchiorre Sarto giovane seminaristaGiuseppe Melchiorre Sarto (il secondo di dieci figli) nacque nel 1835 a Riese (Treviso), nell’allora regno del Lombardo-Veneto (dipendente dall’impero austriaco). Proveniva da una numerosa e povera famiglia.
Il padre era il postino locale, la madre (analfabeta) lavorava come cucitrice. Dopo aver terminato gli studi presso la scuola di Castelfranco Veneto, Giuseppe riuscì ad entrare (1850) nel seminario di Padova grazie all’intervento del cardinale Jacopo Monico (1778-1851), allora patriarca di Venezia, ma originario di Riese.
Affrontò un regolare iter di studi senza però arrivare al livello universitario. La madre, rimasta vedova nel 1852, fece molti sacrifici per sostenere la sua vocazione. All’età di 23 anni Giuseppe fu ordinato sacerdote (18 settembre 1858).
Lo consacrò nel duomo di Castelfranco Veneto il vescovo di Treviso, Giovanni Antonio Farina (1803-1888) [1].

 

 


Note:

[1] Fondatore delle Suore Dorotee. Mons. Farina fu poi trasferito a Vicenza nel 1861.

[2] Di tale metodologia rimangono oggi due quaderni manoscritti che contengono 577 domande e risposte.

[3] Don Allegri fu parroco di Salzano dal 28 aprile 1791 al 24 ottobre 1825.

[4] Stimò sempre l’opera salesiana, come testimonia una lettera che da patriarca di Venezia scrisse al successore di don Bosco, don Rua, il 12 agosto 1896. E come testimonia il fatto che fu proprio Pio X a firmare il 23 luglio 1907 il decreto d’introduzione del processo apostolico di don Bosco, e il 10 febbraio 1914 quello di Domenico Savio. Nel 1908 nominò l’arcivescovo salesiano Cagliero, delegato apostolico nel centro America.

[5] Il primo rinunciò all’episcopato mantovano ed il secondo fu “promosso” alla sede di Udine.

[6] R. Salvadori, La boje! Processo dei contadini mantovani alla Corte d’Assise di Venezia, Edizioni Avanti!, Milano, 1962. V. Tomasin, La boje in Polesine. Documenti 1884-’85, Amministrazione Provinciale di Rovigo, Rovigo 1985.

[7] Il conte Grimani rimase sindaco di Venezia fino al 1919.

[8] Accordo stipulato tra i liberali di Giovanni Giolitti (1842-1928) e l’Unione Elettorale Cattolica Italiana (U.E.C.I.), presieduta da Vincenzo Ottorino Gentiloni (1865-1916), in vista delle elezioni politiche del 1913. L’intesa segnò l’ingresso ufficiale dei cattolici nella vita politica italiana.

[9] Su questo punto si rimanda a: S. Tramontin, Santi e beati vissuti a Venezia, “Biblioteca Agiografica Veneziana 5″, Studium Cattolico Veneziano, Venezia 1971, pp. 169-186.

[10] Il riferimento è al compositore Giovanni Pierluigi da Palestrina (1525-1594).

[11] Fu promulgata dal card. Giuseppe Trevisanato, patriarca dal 1862 al 1877.

[12] Su questo sacerdote si rimanda a: M. Guasco, Romolo Murri, in: F. Traniello-G. Campanini (a cura di), “Dizionario storico del movimento cattolico in Italia”, volume secondo: “I protagonisti”, Marietti, Casale Monferrato 1982, pp. 414-422.

[13] Usando un privilegio concesso ai sovrani che regnavano su imperi cattolici.

[14] Gli storici pensano anche ad altri motivi. Il Rampolla quale segretario di Stato avrebbe cercato di influenzare Leone XIII a negare una sepoltura cristiana all’arciduca Rodolfo d’Asburgo-Lorena, suicidatosi durante i cosiddetti Fatti di Mayerling.

[15] Rafael Merry del Val (oggi Servo di Dio), nato a Londra da famiglia spagnola, fu poliglotta e direttore della Pontificia accademia ecclesiastica. Cfr. A. Zambarbieri, Merry del Val, Rafael, Dizionario Biografico degli Italiani, Treccani, Roma 2009, volume 73.

[16] Motu Proprio Tra le sollecitudini del Sommo Pontefice Pio X sulla musica sacra. 23 novembre 1903. Cfr. “Istruzione sulla musica sacra”, I. Principii generali, 1.2..

[17] Encicliche: Quod Apostolici muneris, Rerum novarum, Graves de communi.

[18] Cardinale Vicario per la diocesi di Roma.

[19] Il suo pontificato fu dal 590 al 604.

[20] Il nuovo Codice verrà presentato alla Chiesa dal suo successore, Benedetto XV, il 25 maggio 1917, giorno di Pentecoste.

[21] D. Veneruso, L’Azione Cattolica Italiana durante i pontificati di Pio X e di Benedetto XV, AVE, Roma 1984.

[22] Il conte Stanislao Medolago Albani (1851-1921) fu uno dei più importanti dirigenti del movimento sociale cattolico.

[23] Papa Pio X, Catechismo Maggiore, Edizioni Ares, Milano 2006, pp. 9-10.

[24] I provvedimenti antireligiosi mirarono a neutralizzare le congregazioni religiose, a ordinare l’espulsione dei religiosi regolari: insegnanti, personale infermieristico et al..

[25] Era la prima volta che un capo di Stato cattolico visitava la città dopo l’occupazione militare di Roma da parte dell’esercito italiano (1970).

[26] In Portogallo si vietò l’uso degli abiti religiosi, furono chiusi i seminari e confiscati i beni, fu soppressa la facoltà teologica di Coimbra e incarcerati non pochi sacerdoti.

[27] Benedetto XVI (Joseph Ratzinger), Gesù di Nazaret, Rizzoli, Milano 2007, “Premessa”.

[28] Costituzione Dogmatica sulla Divina Rivelazione “Dei Verbum”. 18 novembre 1965.

[29] La Corrispondenza di Roma dal 1909 al 1912 s’intitolò La Correspondance de Rome, e nel 1913-1914 Cahiers de Rome.

[30] Il lavoro fu affidato ai padri Benedettini.

[31] Affidato ai religiosi della Compagnia di Gesù.

[32] Le Congregazioni romane da venti vennero ridotte a undici. Tra queste si ricordano: la Congregazione Concistoriale, incaricata della nomina dei vescovi e del governo delle diocesi, e la Congregazione del Concilio, che si occupava della disciplina del clero e dei fedeli. La Congregazione “de Propaganda Fide” ebbe la responsabilità per i territori di missione, mentre fu istituita una nuova Congregazione per la Disciplina dei Sacramenti, chiamata a realizzare i programmi pastorali del Papa.

[33] Su questo punto cfr. anche: P. Cenci, Il Cardinale Raffaele Merry del Val, L.I.C.E., Roma-Torino1933, Tipografia Poliglotta Vaticana, pp. 234-235.

[34] Cit. Merry del Val, San Pio X, un santo che ho conosciuto da vicino, Ed. Fede & Cultura, Verona 2012, pp. 50-52.

[35] A. Fusi-F. Peloso, La “Pascendi”, don Orione e il modernismo, in “Don Orione oggi”, ottobre 2007.

 


Fonte: Pier Luigi Guiducci in Storia in Network

 


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