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Pio X: la modernità, nonostante tutto

 

 

Santificato nel 1954, Pio X fu un pontefice umile e concreto. Governò la Chiesa dal 1903 al 1914, contrastando il Modernismo e sciogliendo l’Opera dei Congressi quando era in “odore” di socialismo. Tuttavia fu anche l’artefice della partecipazione dei cattolici alla politica, facendo venir meno i vincoli imposti dal Non expedit.

 

 


Note:

[1] Fondatore delle Suore Dorotee. Mons. Farina fu poi trasferito a Vicenza nel 1861.

[2] Di tale metodologia rimangono oggi due quaderni manoscritti che contengono 577 domande e risposte.

[3] Don Allegri fu parroco di Salzano dal 28 aprile 1791 al 24 ottobre 1825.

[4] Stimò sempre l’opera salesiana, come testimonia una lettera che da patriarca di Venezia scrisse al successore di don Bosco, don Rua, il 12 agosto 1896. E come testimonia il fatto che fu proprio Pio X a firmare il 23 luglio 1907 il decreto d’introduzione del processo apostolico di don Bosco, e il 10 febbraio 1914 quello di Domenico Savio. Nel 1908 nominò l’arcivescovo salesiano Cagliero, delegato apostolico nel centro America.

[5] Il primo rinunciò all’episcopato mantovano ed il secondo fu “promosso” alla sede di Udine.

[6] R. Salvadori, La boje! Processo dei contadini mantovani alla Corte d’Assise di Venezia, Edizioni Avanti!, Milano, 1962. V. Tomasin, La boje in Polesine. Documenti 1884-’85, Amministrazione Provinciale di Rovigo, Rovigo 1985.

[7] Il conte Grimani rimase sindaco di Venezia fino al 1919.

[8] Accordo stipulato tra i liberali di Giovanni Giolitti (1842-1928) e l’Unione Elettorale Cattolica Italiana (U.E.C.I.), presieduta da Vincenzo Ottorino Gentiloni (1865-1916), in vista delle elezioni politiche del 1913. L’intesa segnò l’ingresso ufficiale dei cattolici nella vita politica italiana.

[9] Su questo punto si rimanda a: S. Tramontin, Santi e beati vissuti a Venezia, “Biblioteca Agiografica Veneziana 5″, Studium Cattolico Veneziano, Venezia 1971, pp. 169-186.

[10] Il riferimento è al compositore Giovanni Pierluigi da Palestrina (1525-1594).

[11] Fu promulgata dal card. Giuseppe Trevisanato, patriarca dal 1862 al 1877.

[12] Su questo sacerdote si rimanda a: M. Guasco, Romolo Murri, in: F. Traniello-G. Campanini (a cura di), “Dizionario storico del movimento cattolico in Italia”, volume secondo: “I protagonisti”, Marietti, Casale Monferrato 1982, pp. 414-422.

[13] Usando un privilegio concesso ai sovrani che regnavano su imperi cattolici.

[14] Gli storici pensano anche ad altri motivi. Il Rampolla quale segretario di Stato avrebbe cercato di influenzare Leone XIII a negare una sepoltura cristiana all’arciduca Rodolfo d’Asburgo-Lorena, suicidatosi durante i cosiddetti Fatti di Mayerling.

[15] Rafael Merry del Val (oggi Servo di Dio), nato a Londra da famiglia spagnola, fu poliglotta e direttore della Pontificia accademia ecclesiastica. Cfr. A. Zambarbieri, Merry del Val, Rafael, Dizionario Biografico degli Italiani, Treccani, Roma 2009, volume 73.

[16] Motu Proprio Tra le sollecitudini del Sommo Pontefice Pio X sulla musica sacra. 23 novembre 1903. Cfr. “Istruzione sulla musica sacra”, I. Principii generali, 1.2..

[17] Encicliche: Quod Apostolici muneris, Rerum novarum, Graves de communi.

[18] Cardinale Vicario per la diocesi di Roma.

[19] Il suo pontificato fu dal 590 al 604.

[20] Il nuovo Codice verrà presentato alla Chiesa dal suo successore, Benedetto XV, il 25 maggio 1917, giorno di Pentecoste.

[21] D. Veneruso, L’Azione Cattolica Italiana durante i pontificati di Pio X e di Benedetto XV, AVE, Roma 1984.

[22] Il conte Stanislao Medolago Albani (1851-1921) fu uno dei più importanti dirigenti del movimento sociale cattolico.

[23] Papa Pio X, Catechismo Maggiore, Edizioni Ares, Milano 2006, pp. 9-10.

[24] I provvedimenti antireligiosi mirarono a neutralizzare le congregazioni religiose, a ordinare l’espulsione dei religiosi regolari: insegnanti, personale infermieristico et al..

[25] Era la prima volta che un capo di Stato cattolico visitava la città dopo l’occupazione militare di Roma da parte dell’esercito italiano (1970).

[26] In Portogallo si vietò l’uso degli abiti religiosi, furono chiusi i seminari e confiscati i beni, fu soppressa la facoltà teologica di Coimbra e incarcerati non pochi sacerdoti.

[27] Benedetto XVI (Joseph Ratzinger), Gesù di Nazaret, Rizzoli, Milano 2007, “Premessa”.

[28] Costituzione Dogmatica sulla Divina Rivelazione “Dei Verbum”. 18 novembre 1965.

[29] La Corrispondenza di Roma dal 1909 al 1912 s’intitolò La Correspondance de Rome, e nel 1913-1914 Cahiers de Rome.

[30] Il lavoro fu affidato ai padri Benedettini.

[31] Affidato ai religiosi della Compagnia di Gesù.

[32] Le Congregazioni romane da venti vennero ridotte a undici. Tra queste si ricordano: la Congregazione Concistoriale, incaricata della nomina dei vescovi e del governo delle diocesi, e la Congregazione del Concilio, che si occupava della disciplina del clero e dei fedeli. La Congregazione “de Propaganda Fide” ebbe la responsabilità per i territori di missione, mentre fu istituita una nuova Congregazione per la Disciplina dei Sacramenti, chiamata a realizzare i programmi pastorali del Papa.

[33] Su questo punto cfr. anche: P. Cenci, Il Cardinale Raffaele Merry del Val, L.I.C.E., Roma-Torino1933, Tipografia Poliglotta Vaticana, pp. 234-235.

[34] Cit. Merry del Val, San Pio X, un santo che ho conosciuto da vicino, Ed. Fede & Cultura, Verona 2012, pp. 50-52.

[35] A. Fusi-F. Peloso, La “Pascendi”, don Orione e il modernismo, in “Don Orione oggi”, ottobre 2007.

 


Fonte: Pier Luigi Guiducci in Storia in Network

 


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