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Il saluto di don Andrea alle comunità di Riese e Spineda

don Andrea 2Comunità di Riese e Spineda: GRAZIE!


Dopo le tante occasioni di saluto che abbiamo avuto insieme, a dire il vero non mi restano più tante parole se non una piccola e potente insieme: grazie!


Pensavo in questi giorni che in fondo sono arrivato a Riese e Spineda, poco più di due anni fa, per condividere proprio l’esperienza della gratitudine! Si noi Cristiani, discepoli del Signore, anche se a volte ci pensiamo poco, siamo gente della gratitudine, continuamente chiamati dal Signore risorto e vivo in mezzo a noi a mettere tutta la nostra vita dentro il suo rendimento di grazie al Padre.


Ecco il motivo e la bellezza di ogni Eucaristia, “Rendimento di grazie”, appunto, che abbiamo vissuto assieme e per tutti, anche per quelli che non hanno forse tempo di fermarsi e lasciarsi coinvolgere dal Signore stesso nella sua lode e nel suo dono.


Tanti in questi giorni si sono fatti vicini per ringraziarmi di quanto fatto con i ragazzi, i giovani, in oratorio, e lì dove sono riuscito ad intrufolarmi e io non posso che rispondere altrettanto e con forza con un vivo grazie per quanto mi avete accolto e accettato così come sono.


Certo per me, la cosa più grande e bella vissuta insieme è stato celebrare con voi e per voi l’Eucaristia: prima di tutto tentare di servire la Parola Sua, perché potesse arrivare meno distante possibile da voi, dove lei stessa poi sa farsi viva per far bene e rinnovare i cuori; e poi, entrare insieme nella grande offerta del Figlio al Padre, nella quale per noi si apre la strada della vita nuova, della vita da figli di Dio che non hanno più paura di perdere nulla! Qui nasce ogni dono di noi che rende inestimabile la vita di ogni Parrocchia!


Ora in questa esperienza rimarremo uniti anche se in luoghi diversi! Credo che mi rimarrà poi il desiderio vivo di ritornare tra di voi a Riese, al Santuario delle Cendrole e a Spineda. Spero che ciò che abbiamo seminato insieme possa crescere grazie al dono di tutti. Dice un detto africano che per far crescere un ragazzo ci vuole un villaggio: voi lo siete, comunità e comunione sono il tesoro da non perdere per dare la vita vera ai nostri ragazzi, figli e nipoti. In questo senso ce n’è da fare, ce n’è da donarsi senza aspettare che arrivi qualcun altro: mettiamo il nostro! Guardiamo avanti insieme, perdonandoci dove serve, perché la fantasia dello Spirito Santo possa chiamare e mostrare la strada del dono più bello a ciascun grande e piccolo!


Un forte abbraccio a tutti con speciale affetto per don Giorgio, don Adolfo e don Daniele e per chi a Riese e Spineda vuole bene a noi preti e con questo affetto gratuito ci rende forti e felici di essere del Signore e con voi!

 

Per sempre anche Vostro

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