Pio X ha saputo esserci padre come nessun altro.
Hanno detto di Lui
Di quella sua casa natale un altro grande avrebbe fatto un palazzo sontuoso, o l’avrebbe almeno adornata di ogni preziosità della ricchezza e dell’arte, come talvolta si ama incastonare nell’oro la prima moneta guadagnata col sudore della fronte.
Egli no: Egli volle che rimanesse la povera casetta di Riese, che continuasse ad ospitare la antiche e modeste mobilie, che Lo videro fanciullo e giovanetto.
Poesia?
No! Senso altissimo di virtù cristiana.
"Papa Pio X era uno dei pochi uomini eletti con una personalità irresistibile. Tutti erano commossi dalla sua assoluta semplicità e bontà angelica, ma era qualcosa di più che lo faceva entrare in tutti i cuori; e quel "qualcosa" è meglio definito osservando che tutti quelli che sono stati ammessi alla sua presenza sono usciti con la profonda convinzione di essere stati di fronte a un santo, e più ne sappiamo di lui, più è forte questa convinzione".
"Dalla persona emanava una attrattiva di mitezza ed insieme di forza, da lasciare ognuno conquiso. L'intelligenza pronta e penetrante, la volontà forte e risoluta, il temperamento franco e naturalmente impetuoso, contenuto però da forte dominio di sé.
"La lunga esperienza del ministero favoriva l'innato buon senso, che si esprimeva nella immediatezza dei problemi e nella rapida ed appropriata soluzione".
“... mentre ne parlavate, Pio X fissandovi, e dirò così, tenendovi fermo con quei suoi occhi penetranti, vi scrutava a fondo, quasi per precauzione; rispondendovi poi con cauta accortezza, mostrava subito una percezione rapida, una grande intuizione, uno spirito pratico e positivo …”.
"Pio X fu il papa che amò l'Italia nella luce della fede. L'Italia scriverà un giorno nella storia di questo periodo che noi vivemmo, che la lotta col papato si chiuse con l'ascesa al trono di Pio X".
Pio X si è mostrato, innanzi tutto, i tipo più puro del credente cattolico-romano. Religiosissimo intimamente, la sua religiosità è di quelle che trovano la propria base in tutto il complesso delle istituzioni ecclesiastiche, e vedono nella Chiesa rigorosamente gerarchizzata l'istituto indispensabile posto da Dio quaggiù per condurre gli uomini alla salvezza eterna.
"Sensibilissimo di cuore, aveva del dovere una coscienza vigilantissima, alimentata da prudenza riflessiva e coraggiosa; affrontava con decisione le gravi responsabilità del suo posto; sereno l'animo per una fede incrollabile nei disegni della Provvidenza.
"L'amore alla giustizia lo rendeva austero, a volte severo nell'esigere obbedienza, nel difendere i diritti di Dio, nell'affermare l'indipendenza della Chiesa".
Anche quando insegna, richiama, condanna, Pio X parla con un cuore che, soprattutto, ama.
Pio X fu sole, fu fiamma ardente di carità e fulgore abbagliante di santità.
Immensamente Egli, Vicario di Cristo, comprese Cristo, la forza di Cristo, l’amore di Cristo e per l’amore visse, all’amore si consacrò, per l’amore mori.
Pio X non volle i piccoli accordi, le transazioni che assicurano il successo, salvano le forme, ma uccidono lo spirito.
Egli sapeva che non si tradisce impunemente la verità dell’idea, la santità e la nobiltà del carattere e che tutte le dedizioni, salutate dai plausi della folla, sono errori del pensiero, che si espiano immancabilmente.
A Pio X bastarono le sole parole del Vangelo per ridurre, in un attimo, alla verità o all’errore le costruzioni più superbe.
«San Pio X è il più grande fra tutti quelli che si sono seduti sul Trono di Pietro»
"Mentre gli parlavate, Pio X fissandovi e, dirò così, tenendovi fermo con quei suoi occhi penetranti, vi scrutava a fondo, quasi per precauzione; rispondendovi poi con cauta accortezza, mostrava subito una percezione rapida, una grande intuizione, non tanto dell'uomo in genere, che serve a poco, quanto degli uomini singoli di cui valersi oda cui guardarsi; uno spirito pratico e positivo, anche in politica ed una prontezza a decidere".
"Pio X fu spirito puramente apostolico, onde senza nulla togliere al valore assoluto del Suo intelletto e della Sua dottrina, è certo che la qualità in Lui predominante, quella cui Egli si affidò per esserne guidato e diretto e da cui trasse le ispirazioni delle decisioni più importanti, fu l'altissimo sentimento, l'intuito spontaneo ispirato dalla fede".
"Conoscitore felice degli uomini, dello loro possibilità e delle loro debolezze; comprensivo e misericordioso con gli erranti, quanto intransigente e severissimo contro gli errori; nemico di ogni specie, anche larvata, di nepotismo; amante del genuino spirito di povertà; fedele costante nell'amicizia; cordiale e generoso verso i collaboratori; avverso alla cortigianeria; risoluto a proseguire unicamente l'ideale apostolico, suscitava nei vicini e nei lontani il fascino di una santità tanto più conquistatrice, quanto meno singolare e ricercata".
"La bontà naturale, santificata dalla grazia dello Spirito Santo e resa più cara da una incantevole semplicità di modi, si irradiava da Lui in innumerevoli atti di carità, sempre intelligente, spesso eroica".
