Hanno detto di Lui
Questa casa, culla del grande e venerato Giuseppe Sarto non parla di ricchezze e di potenza, ma soltanto di fede, carità e di umiltà.
Essa è scuola, è esempio, è monito: qui le anime sentono il soave richiamo allo spirito di povertà.
Ecco la voce, che risuona della casa natale di Pio x!
«Pio X fu il più soprannaturale degli uomini […].
Egli aveva la chiaroveggenza della rettitudine, quella chiaroveggenza che nessuna menzogna, nessun sofisma, nessuna ipocrisia riuscivano a ingannare […].
Giammai un pontefice fu più riformatore e più moderno di questo intrepido avversario degli errori del modernismo» (pp. 25-26).
Altro che papa arroccato al passato, chiuso o “conservatore”.
Immensamente Egli, Vicario di Cristo, comprese Cristo, la forza di Cristo, l’amore di Cristo e per l’amore visse, all’amore si consacrò, per l’amore mori.
"Conoscitore felice degli uomini, dello loro possibilità e delle loro debolezze; comprensivo e misericordioso con gli erranti, quanto intransigente e severissimo contro gli errori; nemico di ogni specie, anche larvata, di nepotismo; amante del genuino spirito di povertà; fedele costante nell'amicizia; cordiale e generoso verso i collaboratori; avverso alla cortigianeria; risoluto a proseguire unicamente l'ideale apostolico, suscitava nei vicini e nei lontani il fascino di una santità tanto più conquistatrice, quanto meno singolare e ricercata".
Di quella sua casa natale un altro grande avrebbe fatto un palazzo sontuoso, o l’avrebbe almeno adornata di ogni preziosità della ricchezza e dell’arte, come talvolta si ama incastonare nell’oro la prima moneta guadagnata col sudore della fronte.
Egli no: Egli volle che rimanesse la povera casetta di Riese, che continuasse ad ospitare la antiche e modeste mobilie, che Lo videro fanciullo e giovanetto.
Poesia?
No! Senso altissimo di virtù cristiana.
"Dalla persona emanava una attrattiva di mitezza ed insieme di forza, da lasciare ognuno conquiso. L'intelligenza pronta e penetrante, la volontà forte e risoluta, il temperamento franco e naturalmente impetuoso, contenuto però da forte dominio di sé.
"La lunga esperienza del ministero favoriva l'innato buon senso, che si esprimeva nella immediatezza dei problemi e nella rapida ed appropriata soluzione".
Pio X ha saputo esserci padre come nessun altro.
Pio X si è mostrato, innanzi tutto, i tipo più puro del credente cattolico-romano. Religiosissimo intimamente, la sua religiosità è di quelle che trovano la propria base in tutto il complesso delle istituzioni ecclesiastiche, e vedono nella Chiesa rigorosamente gerarchizzata l'istituto indispensabile posto da Dio quaggiù per condurre gli uomini alla salvezza eterna.
Pio X fu sole, fu fiamma ardente di carità e fulgore abbagliante di santità.
Anche quando insegna, richiama, condanna, Pio X parla con un cuore che, soprattutto, ama.
Nel suo ministero sacerdotale, episcopale e pontificio, San Pio X raggiunse la statura spirituale di un Padre della Chiesa, alla stregua di un Sant'Atanasio, di un Sant'Ilario e di un Sant'Ambrogio.
Per la sua coraggiosa difesa della centralità di Cristo e della Sua Verità, di fronte a un mondo sempre più ostile alla Chiesa, Pio X occupa un posto luminoso nella schiera dei grandi confessori e papi che hanno costellato duemila anni di storia della Santa Chiesa. San Pio X merita, senza dubbio, il nome di “Grande”.
«Io non ho conosciuto né Leone XIII né Pio X, ma certo quest'ultimo è la più simpatica delle figure di tutti i Papi, che io so da S. Pietro in poi, semplice e umile tanto da poter assomigliare a Gesù».
Alberto Del Fante, Per la Storia: Padre Pio Di Pietrelcina, Il Primo Sacerdote Stigmatizzato
"Tutti coloro che ebbero la grande fortuna di poter avvicinare Pio X anche una sola volta, non hanno più dimenticato quei suoi occhi così teneri, il suo sorriso soave, soprattutto la sua voce".
“... mentre ne parlavate, Pio X fissandovi, e dirò così, tenendovi fermo con quei suoi occhi penetranti, vi scrutava a fondo, quasi per precauzione; rispondendovi poi con cauta accortezza, mostrava subito una percezione rapida, una grande intuizione, uno spirito pratico e positivo …”.
"Papa Pio X era uno dei pochi uomini eletti con una personalità irresistibile. Tutti erano commossi dalla sua assoluta semplicità e bontà angelica, ma era qualcosa di più che lo faceva entrare in tutti i cuori; e quel "qualcosa" è meglio definito osservando che tutti quelli che sono stati ammessi alla sua presenza sono usciti con la profonda convinzione di essere stati di fronte a un santo, e più ne sappiamo di lui, più è forte questa convinzione".
Pio X, “col suo sguardo d’aquila più perspicace e più sicuro che la veduta corta di miopi ragionatori” [...], “illuminato dalla chiarezza della verità eterna, guidato da una coscienza delicata, lucida, di rigida dirittura” è “un uomo, un pontefice, un santo di tale elevatezza” che “difficilmente troverà lo storico che sappia abbracciare tutta insieme la sua figura e in pari tempo i suoi molteplici aspetti”.
"La bontà naturale, santificata dalla grazia dello Spirito Santo e resa più cara da una incantevole semplicità di modi, si irradiava da Lui in innumerevoli atti di carità, sempre intelligente, spesso eroica".
"Sensibilissimo di cuore, aveva del dovere una coscienza vigilantissima, alimentata da prudenza riflessiva e coraggiosa; affrontava con decisione le gravi responsabilità del suo posto; sereno l'animo per una fede incrollabile nei disegni della Provvidenza.
"L'amore alla giustizia lo rendeva austero, a volte severo nell'esigere obbedienza, nel difendere i diritti di Dio, nell'affermare l'indipendenza della Chiesa".
