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Una corona e un quadro

 

 

IMadonna Santuario delle Cendrole: la coronal Santuario delle Cendrole conobbe la pietà filiale di Giuseppe Sarto; il simulacro della Vergine, oltre l’omaggio secolare e gli atti di pietà del popolo di Riese, dei paesi circonvicini, venne coronato, in forma privata, dal Pontefice Pio X, nel 1912.


Un giorno del settembre di detto anno, Egli accolse nella sua biblioteca privata, in Vaticano, la quattordicenne sua pronipote, già diplomata maestra elementare, Maria Parolin, e le mise sotto gli occhi il disegno della corona d’oro che Egli intendeva regalare alla Madonna delle Cendrole, perché la ragazzetta disponesse in Sua presenza, qua e là sullo stesso disegno, le varie gemme preziose, che in seguito furono fissate con particolare gusto artistico.


Ne risultò un capolavoro di un grande artista certosino: massima calma nel rifinire i particolari, ma in pari tempo perfetta conoscenza e pratica del lavoro. Lo stile della corona, il bizantino, ha tendenze molto vicine al nostro tempo. La forma a mezzo-corona, la base a fascia in scompartimenti sono un prolungato gioco gustoso dei motivi ornamentali.


Il serto è ricco di cinque ametiste, di proporzioni un po' spiccate, di topazi accompagnati da perle orientali; sormontano la corona cinque guglie in filigrana d’oro, che ognuna si conchiude con un rosone, un vero quadrifoglio, con incastonate, al centro, pietre ametiste. La guglietta centrale, più emergente, regge un bellissimo brillante, contornato da quattro pietre orientali; sopra questa guglietta una pietra calcedonia sorregge la piccola croce, incastonata da graziosi brillanti; le quattro gugliette dei fianchi sono decorate con fogliame recante perle romane, divise fra loro da gocce con topazi sormontati da pietre orientali.


Qui viene spontanea una domanda: perché l’augusto donatore non volle una incoronazione solenne della sacra Immagine?


S. Em. Il Card. Merry del Val la avrebbe vivamente desiderata; mons. Battista Parolin, canonico vaticano, si era offerto di farne promuovere il relativo decreto; ma tutto cadde di fronte alla volontà di Pio X e si può ora pensare che l’umiltà del santo Pontefice può essere superata dal Suo amore e dalla Sua venerazione per la B.V. delle Cendrole.

 

 

Autore: Costante Chimenton, da Sull’urna di S. Pio X

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