San Gaspare del Bufalo: fatto beato da Pio X

 

 

San Gaspare del BufaloNato a Roma nel 1786, sin da piccolo sentì il richiamo di Dio e soprattutto all'evangelizzazione.

Svolse la sua attività di sacerdote e missionario a Rimini e in generale nell'Italia centrale. Il suo desiderio era quello di recarsi in terre lontane appunto per annunciare il Vangelo.

Conclusi gli studi presso il Collegio Romano, iniziò la sua opera nel 1798,indirizzandola all'assistenza dei più poveri, ridando vita all'Opera di S. Galla e nel 1808 diventò sacerdote, fondando subito un oratorio e svolgendo la sua opera di evangelizzazione presso i contadini.

Sullo sfondo di una situazione politica difficile per la Chiesa (Papa Pio VII venne imprigionato), S. Gaspare rifiutatosi di giurare fedeltà a Napoleone, venne imprigionato per 4 anni ma poi, tornato a Roma, riprese la sua attività, dedicandosi alle missioni popolari, su consiglio del Papa e ciò fece per tutta la sua vita, instancabilmente, mentre cresceva in lui la devozione verso il Sangue Preziosissimo di Gesù, di cui divenne fervente apostolo, come anni prima Suor Agnese del Verbo Incarnato aveva predetto.

Egli fondò a questo scopo la Congregazione dei Missionari del Preziosissimo Sangue, alcuni dei quali veri esempi di santità, tra gli altri anche il futuro Pio IX e successivamente l''Istituto delle Suore Adoratrici del Preziosissimo Sangue, aiutato da Maria De Mattia, poi beatificata, che sfociarono nella Pia Unione del Preziosissimo Sangue, oggi Unio Sanguis Christi, già in essere sin dal 1808, già diffusa sul territorio nazionale ed anche all'estero.

San Gaspare, già in fama di santità, riusciva a convertire e a sciogliere i cuori più duri, nonostante le difficoltà postegli sul cammino, gli attentati alla sua vita a cui miravano gruppi di massoni contro cui lui predicava e l'affidamento di una rischiosa missione diretta a placare le efferatezze dei briganti che la facevano da padroni nei dintorni di Roma e che egli riuscì a debellare con le sole armi del crocifisso e della sua parola.

Morì nella sua città natale nel 1837 e S. Vincenzo Pallotti, suo coadiuvatore, vide ascendere la sua anima al cielo sotto forma di stella mentre Gesù stesso gli andava incontro.

La devozione verso di lui crebbe in un batter d'occhio e non solo in Italia ma specialmente in Francia, a causa di una guarigione miracolosa a favore della figlia del governatore di Nizza e di molti scritti sulla sua vita ed opere da parte di Gastone de Segur e di san Pietro Giuliano Eynard.

Venne beatificato nel 1904 da Papa Pio X e fatto santo nel 1954 da Pio XII.

 

 

 


Fonte: Cantantica.it

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