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Pio X, un profeta rifiutato (parte 1 di 3)

 

Pio X, un profeta rifiutatoLa vita di San Pio X ci parla in così tanti modi che è difficile scegliere quello con il carattere più formativo. Ma possiamo cominciare sottolineando un curioso aspetto della sua vita che spiega anche un aspetto della vita della Chiesa.

 

I tempi di Pio IX e Leone XIII

Sappiamo che Pio IX, il predecessore di San Pio X, era il prototipo di Papa contro-rivoluzionario. Ha proclamato i dogmi dell'infallibilità papale e dell'Immacolata Concezione; si è battuto su tutti i fronti di combattimento ed è stato attaccato su ognuno di essi dalla Rivoluzione. Il suo pontificato si è chiuso al vertice del confronto con la Rivoluzione, con le truppe di Garibaldi e Vittorio Emmanuele che prendevano Roma e i Territori Pontifici del Papa.

Dopo Pio IX, il cui processo di canonizzazione è in corso, è venuto Leone XIII. Non ho mai sentito nessuno proporre un processo di canonizzazione per lui. Non v'è alcuna traccia che anche i suoi più grandi ammiratori abbiano mai considerato questa possibilità. Recentemente (questi commenti sono stati fatti nel 1966) è stato pubblicato un insieme di lettere di Leone XIII alla sua famiglia da uno studioso tedesco, il quale, con quella deliziosa ingenuità di molti tedeschi, le ha presentate esattamente come sono state scritte. Credo che quelle lettere abbiano distrutto ogni possibilità di canonizzazione di Leone XIII.

Pio X, un profeta rifiutatoInnocenzo III ha ordinato la costruzione della Torre dei Conti per glorificare la propria famiglia.Da una limitata prospettiva (perché quelle lettere riflettono solo una piccolissima parte della sua vita) Leone XIII ha rivelato in loro la sua grande preoccupazione per la gloria della famiglia Pecci, cioè la sua famiglia. Era stato il conte Pecci. Quindi, ci sono lettere alla sorella, alla madre e ad altri membri della famiglia che sottolineano come ha fatto questo e quello come Papa, e come le sue azioni avrebbero portato grande gloria alla famiglia Pecci. Il nome poco brillante della famiglia Pecci, ha osservato, avrebbe ora potuto essere immortale! La pubblicazione di queste lettere candide hanno ricevuto una reazione gelida della stampa italiana, e data la sua sconvenienza, il libro è stato più o meno messo da parte e dimenticato.

Per dimostrare quanto un tale atteggiamento sia indegno del ruolo di un Papa, ricordo un episodio che ha avuto luogo nel Medioevo, quando regnava Papa Innocenzo III. Il suo pontificato è stato encomiabile in molti aspetti. Ma ha avuto la debolezza di costruire una torre in onore della sua famiglia, la famiglia Conti. Ha costruito la Torre dei Conti sul sito in cui gli Imperatori Romano erigevano monumenti storici per la loro gloria personale. Forse Innocenzo III stava cercando di confrontarsi a loro. La torre è ancora lì, vicino al Colosseo.

Una santa donna religiosa, il cui nome non ricordo in questo momento, ha avuto una visione che ha comunicato al Papa su questa torre. Nella rivelazione il Signore le ha ordinato di dire a Innocenzo III che, poiché ha fatto quella torre per glorificare la sua famiglia, sarebbe rimasto in Purgatorio fino all'ultimo giorno del mondo. Questo è un criterio per capire probabilmente cosa rappresentava agli occhi di Dio la vanagloria di Leone XIII per la sua famiglia.

Leone XIII era un Papa il cui pontificato potrebbe essere simbolizzato dalla 're-unione', la politica di unire la visione socio-politica cattolica con gli ideali massonici della rivoluzione francese, fino ad allora fortemente condannata dalla Chiesa. Cioè, una politica diametralmente opposta a quella di Pio IX.


San Pio X è stato il Papa contro-rivoluzionario che ha condannato il Sillon, ha condannato il Modernismo, e ha rifondato la posizione cattolica in Francia che era stata scossa dalla re-unione. Egli è stato anche colui che ha istituito la politica di permettere la Prima Comunione ai bambini all'età della ragione, tra le tante cose splendide che ha fatto.

Leone XIII ha avuto un tempo molto lungo di pontificato, così a lungo da vedere la morte di tutti i cardinali che lo avevano eletto. Quando l'ultimo di questi cardinali è morto, ha fatto produrre una medaglia per dire al corpo di Cardinali che aveva creato: “Non siete voi ad aver scelto me, ma io ho scelto voi”. E' stata un'altra manifestazione di vanagloria. E' stato questo corpo di Cardinali creato da Leone XIII che, dopo la sua morte, ha eletto Papa San Pio X.

 

Una forza interiore misteriosa che ripristina la Chiesa

Pio X, un profeta rifiutatoL'elezione a sorpresa di Giuseppe Sarto annunciata dall'Osservatore Romano il giorno dopo.Il fatto della sua elezione illustra una sorta di mistero che esiste nella vita della Chiesa. Data la sua santità intrinseca, tutto segue in accordo con i piani di Dio, quando arriva l'ora della Divina Provvidenza. All'ora in cui Dio vuole intervenire, anche nella situazione più oscura, più incomprensibile, e quasi senza speranza, una forza agisce nella Chiesa e muove l'azione degli uomini e la reazione popolare cattolica nei modi più inaspettati e inconcepibili.

L'elezione di San Pio X è stato questo, e ci mostra che dobbiamo sempre considerare la possibilità che questa forza istituzionale interverrà per fare qualcosa che non potevamo immaginare. Questa forza deriva dalla presenza del Signore nella Chiesa. Più che in qualsiasi altro campo della creazione, nella Chiesa una sua parola ha un peso decisivo e può cambiare tutto. Quando le cose vanno male nella Chiesa, è perché Dio sceglie di non intervenire. Nostro Signore dorme nella corteccia della Chiesa, come dormiva nella barca con gli Apostoli. Nostro Signore dormiva mentre la tempesta raggiungeva il suo apice. Gli Apostoli si sono impauriti e lo hanno svegliato. Poi lui ha ordinato alla tempesta di fermarsi, e vi fu grande bonaccia. Quante volte nella storia della Chiesa è sembrato che Nostro Signore dormisse! Forse, se pregassimo di più perché che si svegli, le cose sarebbero diverse.

Con l'elezione di San Pio X, questo è accaduto. Il cardinale Sarto non ha fatto alcuno sforzo per essere eletto. Al contrario, ha resistito alla sua elezione, forse perché percepiva il peso schiacciante che avrebbe dovuto portare sulle spalle. Infine ha accettato, ma gli mancavano alcune delle molte capacità necessarie per esercitare la funzione pontificia. Non era un diplomatico compiuto, per esempio, e non conosceva le grandi questioni politiche del tempo. Aveva bisogno di qualcuno che l'aiutasse a governare per quanto riguarda tali questioni importanti.

Poi ha conosciuto il cardinale Merry del Val. Quando San Pio X ha accettato il papato, non aveva idea di come sarebbe stato in grado di affrontare queste questioni, ma Dio ha posto vicino a lui l'uomo necessario. Questo è solo uno dei punti forti del suo glorioso pontificato.

 

 

 

Resta connesso per le parti 2a e 3a.

 


Fonte: Prof. Plinio Corrêa de Oliveira in Tradition In Action (> English text) - Traduzione di Franco Pellizzari.

I dati biografici e i commenti provengono dagli appunti personali presi da Atila S. Guimarães dal 1964 al 1995.

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