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Pio X, un profeta rifiutato (parte 2 di 3)

Pio X, un profeta rifiutato (parte 2 di 3)La beatificazione di Santa Giovanna d'Arco ha ricordato il sostegno cattolico alla monarchia in Francia.Fulminazione del Modernismo

Quando San Pio X è salito al soglio pontificio, una gran parte della buona stampa cattolica era così scoraggiata e sconfitta da essere quasi morta. Quasi tutti gli elementi della Contro-Rivoluzione erano in uno stato analogo.


Ho letto un rapporto di un cattolico francese di quel tempo, in cui descrive come il suo movimento era così devastato che non si rendevano nemmeno conto, durante i primi anni del pontificato di San Pio X, che era lui il loro campione. L'incubo che avevano vissuto sotto Leone XIII era durato così a lungo che ci volle del tempo perché si svegliassero da quella notte buia, e cominciassero ad ammirare la vera alba che San Pio X ha rappresentato per la buona causa.


E' bene considerare ciò che ha rappresentato la sua condanna del modernismo. All'interno della Chiesa si era stabilita una cospirazione, come una cospirazione all'interno di un paese, per usurpare il potere supremo. Voleva sottomettere la Chiesa a una serie di riforme per adeguarla agli errori della Rivoluzione. Voleva stabilire la democrazia in tutta la Chiesa; voleva che la Chiesa supportasse e collaborasse con tutti i partiti e movimenti politici di sinistra; aveva preparato un falso ecumenismo da seguire con tutte le false religioni e diffondere l'indifferentismo religioso in tutto il mondo, in modo che nessuno avrebbe avuto la certezza dell'unica vera fede. Per il Modernismo la fede all'interno di ogni persona era sufficiente. In breve, si voleva che la Chiesa cattolica smettesse di essere se stessa.


San Pio X ha scoperto questa cospirazione, e l'ha fulminata con i suoi documenti. Questa è la prima grande caratteristica del suo pontificato, che sarebbe sufficiente per renderlo immortale. Immagina se non fosse riuscito a farlo. Oggi, qualsiasi reazione contro il comunismo e il progressismo sarebbe impossibile. Siamo ancora in questa lotta perché ha fracassato il Modernismo all'inizio del 20° secolo. Siamo qui ora, per merito della forte energia di San Pio X.

 

Laurentius de VoltolinaImmagine di una scuola risalente al XIV secolo in un dipinto di Laurentius de Voltolina.

Ha ereditato dal suo predecessore un lavoro notevole, il restauro della Scolastica. Tuttavia, non appena è morto Leone XIII, la scolastica ha cominciato ad essere distorta per accogliere il Modernismo. San Pio X ha elaborato una sintesi della tesi fondamentale del Tomismo - una sorta di appendice della Aeterni Patris - che ha obbligato tutti gli insegnanti e professori di teologia e filosofia ad accettare sotto giuramento. Con questo ha preservato il grande edificio della Scolastica dalla corruzione.

 

Contro gli ideali della rivoluzione francese

A quel tempo, la Francia era la nazione più influente del mondo. La vita politica e sociale della Francia, le posizioni pro e contro di anticlericalismo, il confronto tra Rivoluzione e Contro-Rivoluzione erano seguiti e imitati da quasi tutto il mondo. Anni prima, il Principe di Metternich, un famoso ministro austriaco, esprimeva bene tutto ciò in modo molto pittoresco, dicendo: “Quando la Francia ha il raffreddore, tutta l'Europa starnuta”.

Questa influenza continuava nel tempo di San Pio X.


Nella Francia di quei giorni, c'era una forte tendenza, anche tra i Vescovi, ad accettare la separazione tra la Chiesa e lo Stato, insieme ad altri principi della Rivoluzione francese. San Pio X ha preparato una bomba per distruggere questa posizione. Era la sua Enciclica Vehementer Nos, in cui ha sepolto tutte le speranze di laicità in Francia, i compromessi che venivano proposti dal governo francese e dal clero liberale, e ha avviato una vera e propria guerra ideologica contro il regime rivoluzionario francese. Questa bomba ha fermato o rallentato per molto tempo la marcia della rivoluzione nel suo insieme in Francia.


Quando ha annunciato la beatificazione di Santa Giovanna d'Arco ha dato un altro colpo importante agli ideali della rivoluzione francese, un'azione che ha fortemente contrariato la rivoluzione, perché Santa Giovanna d'Arco ha rappresentato la Francia cattolica che impugna una spada per la restaurazione della legittima monarchia. Ha anche combattuto per mantenere l'integrità dei confini francesi. L'annuncio della sua beatificazione ha causato una enorme gioia tra il popolo francese, e ha rafforzato considerevolmente la causa cattolica oltralpe.

 

 

A breve la 3a e ultima parte. Leggi la 1a parte.

 


Fonte: Prof. Plinio Corrêa de Oliveira in Tradition In Action (> English text) - Traduzione di Franco Pellizzari.

I dati biografici e i commenti provengono dagli appunti personali presi da Atila S. Guimarães dal 1964 al 1995.

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