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Un avversario? Benissimo!

In sul principio del suo Pontificato, mentre era in attesa di ricevere un gruppo di Pellegrini, un Prelato informava Pio X che tra questi si trovava un signore veneziano, che copriva una carica pubblica, il quale gli era stato sempre apertamente ostile; quando sapeva che una pratica era sostenuta o raccomandata dal Patriarca Sarto, essa veniva inesorabilmente gettata nello «scaffale dei morti».

Pio X a quella notizia parve ringiovanirsi: "Benissimo, rispose al Prelato, mi porti subito la corona d'oro del Rosario, la più bella, la più artistica che sta racchiusa nel cofanetto segreto".

Giunse il momento della visita: Pio X entrò nella grande sala col suo abituale sorriso sulle labbra; a tutti i pellegrini disse una parola di benedizione, ma quando si trovò davanti al suo vecchio avversario: "Quale visita gradita!" esclamò, "Bravo! come sta la mamma? e a Venezia tutti bene? Sa che ho pensato a Lei ed alla Mamma sua? Ecco questa corona d'oro; la consegnerà alla Mamma e in seguito resterà in famiglia a mio ricordo. Dica alla Mamma che la benedico di cuore, perché il Papa ha sempre voluto bene alla sua famiglia".

Quel signore diede in uno scroscio di pianto; bagnò di lagrime la mano benedicente di Pio X e, scendendo dalle scale del Vaticano, ripeteva a chi lo interrogava della sua commozione: "E' vero: il Papa Sarto è un santo".

 

Padre Gerolamo Dal Gal, Pio X il Papa Santo, Editrice Fiorentina, 1940 (Ignis Ardens, marzo 1955)

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