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Quello che non sapeva decidere ...

Un provvedimento di Pio X, nei primordi del suo pontificato, fu la riforma della musica e del canto sacro. L’accoglienza a tale decreto fu, specie da parte del Clero e della apposita Commissione pontificia creata per l’applicazione di esso, se non di ostilità, certo di opposizione, manifestatasi in tante forme di pressione presso la Santità di Pio X, perché lasciasse immutato un inveterato sistema tutt’altro che liturgico. Niente da fare!

L’8 dicembre 1903 scriveva al Card. Vicario Respighi:

“Eminenza, non adoperi indulgenza, non conceda dilazioni (nell’applicazione delle norme del Motu proprio sulla musica sacra); con il differire le difficoltà non diminuiscono, anzi aumentano; il taglio ha da farsi e lo si faccia immediatamente e risolutamente!”.

 

 

Fonte: Ignis Ardens

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