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Devo già 'sentire troppe campane'

Nel 1912, doveva essere solennemente inaugurato il Campanile restaurato di San Marco a Venezia. Il Santo Padre naturalmente aveva avuto il più vivo interesse per la ricostruzione di questo monumento storico, così caro al cuore di ogni veneziano. Aveva posato la prima pietra del nuovo edificio e, senza dubbio, molti ricordi preziosi si attardavano nella sua mente in relazione al vecchio Campanile. Aveva seguito attentamente i progressi del lavoro in tutte le sue fasi e aveva fatto dono di una delle nuove campane.

Poco prima della gioiosa celebrazione che doveva commemorare il completamento della grande impresa, nella stampa è stato pubblicato un rapporto che il governo italiano intendeva istituire un filo telefonico diretto tra Venezia e il Vaticano, al fine di consentire a Sua Santità di ascoltare il rintocco di San Marco. Seguì poi l'annuncio che i consiglieri medici del Papa erano intervenuti e avevano scartato la proposta sulla base, si affermava, che il Santo Padre avrebbe provato un'emozione troppo intensa e che ciò avrebbe potuto rivelarsi dannoso per la sua salute. Era molto divertito da tutti questi pettegolezzi.

Di fatto, l'idea di chiedere al governo italiano di fornire una linea telefonica diretta da Venezia al Vaticano era stata suggerita da alcuni entusiasti amici dell'ex Patriarca, ma Pio X mise da parte la proposta, così mi disse lui stesso, né i dottori avevano il dovere di interferire, e non era stato espresso alcun timore riguardo all'impressione suscitata dai sentimenti di Sua Santità.

Rise di cuore per tutta la storia e commentandola, con un allegro scintillio negli occhi, disse:

"Mi prendono per una signorina? Non ho acconsentito al suggerimento fatto da quelle brave persone, tra le altre ragioni, per dire la verità, perché con ogni probabilità sarei stata l'ultima persona ad ascoltare qualcosa distintamente. Puoi essere sicuro che la linea sarebbe stata sfruttata e avrei potuto sentire poco o nulla. Inoltre, devo ascoltare abbastanza campane a Roma, in effetti troppe".

Facendo questa osservazione, il Santo Padre alludeva forse al rintocco infinito delle campane di San Pietro, nelle immediate vicinanze delle sue stanze e che in certe occasioni si dimostrava un po' pesante. Ma chi ha familiarità con l'espressione ‘sentire troppe campane’ (in italiano nel testo originale inglese) si renderà conto che si riferiva principalmente all'inevitabile conflitto di opinioni, appelli e lamentele con cui doveva costantemente confrontarsi.

 

 


Fonte: Cardinale Rafael Merry del Val

 

 

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